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Parte progetto italiano per la decarbonizzare dell'industria del vetro. Bormioli tra i protagonisti

20 luglio 2021, 10:19

Parte progetto italiano per la decarbonizzare dell'industria del vetro. Bormioli tra i protagonisti

Parte in Italia un progetto per decarbonizzare l’industria del vetro con l’utilizzo dell’idrogeno. Il progetto nasce dalla collaborazione di un gruppo di lavoro composto da Snam, Rina, Bormioli Luigi, Bormioli Rocco, Stara Glass, Università degli studi di Genova., Stazione Sperimentale del Vetro, Ifrf Italia, Sgrpro e Rjc Soft. Il gruppo rappresenta l’intera filiera e coinvolge specialisti del settore energetico, gruppi vetrari, player della produzione e del trasporto di combustibile, aziende della certificazione e nell’integrazione di sistemi, imprese di progettazione di forni fusori e centri universitari di ricerca. 

La produzione di oggetti in vetro, di cui l’Italia è il secondo produttore in Europa con oltre 5 milioni di tonnellate annue, è energivora e difficilmente elettrificabile. Per questo il progetto coordinato da Snam, Rina e Bormioli, si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni nella fase di fusione del vetro, che rappresenta più del 50% del consumo energetico complessivo di tutto il processo di produzione. 
Il progetto, chiamato "Divina" (Decarbonizzazione dell’Industria Vetraria: Idrogeno e Nuovi Assetti), nel breve e medio periodo, di valutare il risultato dell’introduzione di una percentuale crescente di idrogeno miscelato al gas naturale in forni fusori esistenti e in regolare regime di produzione. L'opportunità di testare quote significative di idrogeno su forni operativi permetterà di verificare la compatibilità della combustione a base di idrogeno con il materiale vetro in contesti di produzione industriale reale e dopo le opportune sperimentazioni nei laboratori. 
Oggi il principale vettore energetico utilizzato dalle vetrerie è il gas naturale e le emissioni di Co2 si attestano a circa 1.500.000 tonnellate annue: nel complesso, circa il 3,5% delle emissioni dell’intero settore manifatturiero. L’impiego di un blend di idrogeno al 30% nei processi fusori del vetro a livello nazionale consentirebbe di ridurre le emissioni di 200.000 tonnellate, pari alle emissioni equivalenti di circa 100.000 autoveicoli. 
Nell’ambito del progetto, verranno anche definite e successivamente ottimizzate le regole di progettazione dei futuri forni - i cosiddetti «Forni 4.0» - in grado di garantire le migliori prestazioni anche con percentuali di idrogeno maggiori, fino al 100%. 

Bormioli, protagonisti decarbonizzazzione del vetro
«In qualità di eredi delle più antiche tradizioni industriali europee di produzione di vetro di alta qualità, vogliamo essere protagonisti del processo di decarbonizzazione del nostro settore catalogato come hard-to-abate». Lo afferma Vincenzo Di Giuseppantonio, Amministratore Delegato del gruppo Bormioli Luigi. 
«La partnership - aggiunge - con attori di primo ordine del settore energetico, dell’industria vetraria e del mondo accademico rende il progetto Divina una proposta solida e concreta di percorso di transizione verde e di sostenibilità».