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Bene fatturato, ordini, export: l'economia dell'Emilia-Romagna riparte

Bene fatturato, ordini, export: l'economia dell'Emilia-Romagna riparte

11 Giugno 2021,08:35

L'analisi di Unioncamere, Intesa Sanpaolo e Confindustria Emilia-Romagna 

Riparte l’economia emiliano-romagnola. «Nei primi tre mesi dell’anno sono evidenti i segnali di ripresa per produzione, fatturato e, ancora di più, per gli ordini: questa inversione di tendenza pone fine alla più forte recessione industriale mai sperimentata dopo quella del 2009». E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale sul primo trimestre 2021 sull'industria manifatturiera, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo secondo cui «dopo le pesanti cadute del 2020, l’attività produttiva è in ripresa, anche se non ancora in tutti i settori e con criticità».

Nel dettaglio il volume della produzione delle piccole e medie imprese emiliano-romagnole dell’industria in senso stretto ha registrato - nel periodo gennaio-marzo - una crescita del 3,8% ed è tornato positivo, risalendo da -17,7 a +18,2 punti, il saldo tra le quote delle imprese che hanno rilevato un aumento e quelle che hanno riferito una riduzione della produzione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il valore delle vendite ha riportato un +4,1% e il fatturato un +3,7%. gli ordini un +7,6% mentre sul fronte delle esportazioni queste sono cresciute del 6,1%. A livello geografico l’export emiliano-romagnolo è avanzato di oltre il 50% in Cina, intorno al 30% in Repubblica Ceca, Australia e Turchia.

Flessione, del 27% per il commercio estero verso il Regno Unito, mentre si segnala il segno più verso Germania (+13,9%), Francia (+11,5%) e Stati Uniti (+3,5%). Guardando ai singoli comparti produttivi, nel primo trimestre, l’industria alimentare ha fatto registrare una produzione in calo del 2,4%, un fatturato in discesa dell’1,5%, ed una crescita dell’export pari al 3,2% mentre il sistema moda - tra i più colpiti dall’emergenza Covid - una produzione in flessione del 4,5%, un fatturato complessivo in frenata del 3,3% e esportazioni in calo dell’1,3%. In recupero, invece, l'industria del legno e del mobile (fatturato +6,%; export +8,5% e produzione +4,2%), l’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche (fatturato +7,2%; produzione +6,3% e ordini +8,3%), le industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto (fatturato + 5,2%, produzione +6,3%, ordini +9,3%).

Il gruppo eterogeneo delle "altre industrie" che comprende chimica, farmaceutica, plastica, gomma e trasformazione dei minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro ha fatto segnare un fatturato in rialzo del 4,8%, esportazioni in progresso del 4,7%, produzione avanzata del 3,8% e ordini in progresso del 5,1%. Sul fronte dimensionale per le imprese fino a 9 addetti la produzione è salita dello 0,3%, fatturato e ordini intorno all’1%. Crescita più consistente per le imprese con numero di addetti compreso tra 10 e 49 (produzione +4,9%, fatturato +6%, ordini +6,1%) e per le imprese con 50 addetti e oltre (produzione + 4,1%, fatturato +3,9% e export +3,3%).

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