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Confindustria Emilia-Romagna: "C'è fiducia ma resta il problema materie prime"

Confindustria Emilia-Romagna: "C'è fiducia ma resta il problema materie prime"

11 Giugno 2021,08:37

Parlano anche Cristina Balbo (Intesa Sanpaolo) e Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna 

In Emilia-Romagna «le previsioni delle imprese per i prossimi mesi sono positive. Il contesto economico sta mostrando un rapido miglioramento, in linea con il buon andamento della campagna vaccinale e la riduzione della curva dei contagi. La fiducia degli imprenditori manifatturieri è salita in maggio ai massimi da fine 2017, grazie ad una ripresa della domanda più rapida del previsto». Così il presidente della Confindustria regionale ,Pietro Ferrari, alla luce dell’analisi sull'economia emiliano-romagnola nel primo trimestre dell’anno stilata dalla stessa Confindustria Emilia-Romagna insieme a Unioncamere Emilia-Romagna e IntesaSanpaolo.

«La migliorata situazione congiunturale - puntualizza - favorisce la riattivazione degli investimenti, che in Emilia-Romagna di fatto non si sono mai fermati. Il Pnrr e i programmi di investimenti e riforme avranno un ruolo chiave sia per l’impatto diretto sugli investimenti pubblici sia per accelerare quelli privati. Abbiamo però due seri vincoli alla crescita: il problema delle materie prime, che da mesi sono introvabili e molto costose, e il reperimento delle figure specializzate che mancano. Per questo - conclude Ferrari - dobbiamo intensificare gli investimenti in formazione, innovazione e sostenibilità: su queste priorità si deve concentrare un piano per la ripresa regionale che guardi al futuro». 

Cresce il credito alle imprese 

Crescono in Emilia-Romagna, nel primo trimestre dell’anno, i prestiti alle imprese. E’ quanto emerge dai numeri archiviati dalla Direzione Studi e Ricerche di IntesaSanpaolo e contenuti nello studio sulla congiuntura regionale nel promo scorcio del 2021 condotto da Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e IntesaSanpaolo. L’andamento, viene evidenziato, segue la ripresa già avvenuta alla fine del 2020 e «come atteso, la dinamica è risultata più moderata a marzo, pur rimanendo robusta (+5,7 sull'anno precedente), dopo il massimo di +7% raggiunto a febbraio, al culmine della forte accelerazione registrata nel secondo semestre 2020 che aveva portato in chiusura d’anno al +6,7% anno su anno». In particolare, viene osservato dall’istituto di credito, «all’interno dell’aggregato del credito alle imprese, i prestiti all’industria hanno rallentato a +6,4% a marzo dal ritmo record di 11,2% a fine 2020. La variazione dei prestiti all’industria si è così allineata alla crescita dei prestiti ai servizi (+6,6% a marzo), la cui ripresa è partita più di recente ed è stata sinora relativamente meno vivace, con un massimo di +7,5% a febbraio». Quanto ai depositi delle imprese presso le banche questi restano sostenuti registrando, nel primo trimestre, «una variazione più forte di quella già molto elevata dell’ultima parte del 2020. Marzo 2021, col +33% anno su anno, è l'undicesimo mese consecutivo di crescita superiore a quella media nazionale (+24%). «I segnali incoraggianti che avevamo registrato negli scorsi trimestri, dai dati economici come dal sentiment durante l'attività quotidiana al fianco degli imprenditori - spiega Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di IntesaSanpaolo - si vanno consolidando in clima di crescente fiducia e ripresa degli investimenti. L’Emilia-Romagna si contraddistingue ancora una volta per resilienza e capacità di interpretare il cambiamento, grazie alla solidità e vivacità delle sue imprese, alla propensione all’export, alla forza dei distretti e delle filiere».

Unioncamere: i dati confermano la ripresa

In Emilia-Romagna, «dopo il 2020, anno straordinariamente difficile con una contrazione economica senza precedenti, i dati ora confermano i segnali di ripresa del manifatturiero . Le aspettative sull'ampiezza e la rapidità della ripresa restano condizionate dal protrarsi delle misure anti Covid 19, e dall’accelerazione che verrà dalla campagna vaccinale». Così il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi alla luce dell’analisi sull'economia emiliano-romagnola nel primo trimestre dell’anno stilata dalla stessa Unioncamere Emilia-Romagna insieme a Confindustria Emilia-Romagna e IntesaSanpaolo. «Un’altra spinta in avanti potrà sicuramente arrivare dalle ingenti risorse destinate all’Italia dal programma Next Generation EU - aggiunge -. Infine, va ricordato che le recenti indagini sulla «fiducia delle imprese» manifatturiere dell’Istat e sulle Pmi manifatturiere di Ihs-Markit, rilevano un certo miglioramento delle aspettative degli imprenditori. Sono buone notizie, a cui si aggiunge il fatto che, ancora una volta, è emerso come il comparto industriale sia ricco di imprese specializzate e proattive ai cambiamenti, un mix di competenze e dinamismo imprenditoriale - conclude Zambianchi - che consentirà all’Emilia-Romagna di tornare ai livelli pre-pandemia prima delle altre regioni».

© Riproduzione riservata

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