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semestre 2022

Iren, margine operativo lordo +9%. Raddoppiati gli investimenti

Avvisi di pagamento Tari "2021 secondo semestre" recapitati in ritardo ai contribuenti

28 Luglio 2022,15:37

Iren ha chiuso il primo semestre con un utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 133 milioni di euro (-31% rispetto a 193 milioni di euro al 30 giugno 2021). Il risultato 2022 include l’intero impatto negativo del contributo di solidarietà stimato pari a 31 milioni di euro sull'anno e si confronta con il risultato 2021 che era stato influenzato positivamente per 32 milioni di euro da proventi fiscali non ricorrenti e per 12 milioni di euro da altre sopravvenienze attive. Escludendo gli effetti non ricorrenti su entrambi i periodi, l’utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti si attesterebbe a 164 milioni di euro, in crescita del 7,6%.
Gli investimenti lordi, principalmente localizzati nei territori di riferimento e pari a 739 milioni di euro, risultano in crescita di 2,2 volte rispetto al 30 giugno 2021 e sono stati destinati allo sviluppo dei 220 MW di capacità rinnovabile installata o in costruzione e alla realizzazione di 3 nuovi impianti di trattamento (che si aggiungono ai 4 entrati in esercizio a fine 2021).
Il margine operativo lordo è pari a 563 milioni di euro (+9%) sostenuto dalla crescita organica, in particolare nei settori dell’energia e dell’ambiente, e confermano - spiega l'azienda - la resilienza del modello di business rispetto alla volatilità degli scenari energici e climatici. Complessivamente l'impatto dei provvedimenti governativi destinati alla calmierazione dei prezzi hanno pesato nel semestre per circa 42 milioni di euro. Confermata nel 2022 una politica commerciale per i clienti Iren gas-energia con contratto a prezzo fisso con risparmio medio del 30% rispetto ai prezzi dei contratti in regime di maggior tutela. 

Iren ha chiuso il primo semestre con un margine operativo lordo di 563 milioni di euro, in crescita del 9% sullo stesso mese del 2021 e ha raddoppiato gli investimenti, pari a 739 milioni di euro,. L’utile netto del periodo attribuibile agli azionisti è di 133 milioni di euro (-31% rispetto a 193 milioni di euro al 30 giugno 2021), ma senza il contributo di solidarietà e altri effetti non ricorrenti sarebbe in crescita del 7,6%.
«In uno scenario energetico altamente complesso e sfidante, caratterizzato da uno straordinario rincaro delle materie prime che sta mettendo a dura prova cittadini e imprese, il Gruppo Iren ha incrementato significativamente gli investimenti sui propri territori di riferimento coniugando lo sviluppo con attenzione alla transizione energetica e circolare», sottolinea il presidente Luca Dal Fabbro, presidente di Iren. «I positivi risultati appena approvati confermano le solide fondamenta del Gruppo e la chiara visione strategica in grado di mostrare resilienza di fronte a uno scenario energetico fortemente volatile - afferma Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale di Iren - Il raddoppio degli investimenti che si attestano pari a 739 milioni di euro evidenzia la capacità di Iren di rispettare i target prefissati, in particolare sull'economia circolare con quattro nuovi impianti realizzati e sulle rinnovabili con 220 MW installati o in costruzione a soli sei mesi dall’approvazione del Piano Industriale». Armani ricorda che le politiche commerciali, nel primo semestre del 2022, hanno parzialmente calmierato i rincari delle materie prime sui clienti finali, evitando a ciascuna famiglia un extra costo di circa 600 euro per l’energia elettrica e il gas per il riscaldamento».

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