Nei giorni scorsi Ferrovie dell’Emilia-Romagna (FER) e Università di Parma hanno sottoscritto un nuovo accordo quadro che rinnova e amplia una collaborazione già avviata, focalizzata sul sviluppo di tecnologie per accrescere la sicurezza, l’efficienza operativa e la sostenibilità ambientale della rete ferroviaria regionale.
L’intesa estende il perimetro delle attività a ulteriori ambiti di interesse condiviso, fornendo un supporto scientifico alla programmazione industriale di FER: dall’individuazione dei trend tecnologici emergenti nel settore delle infrastrutture ferroviarie e dalla definizione di modelli di sviluppo della rete in grado di garantire la sostenibilità economica, allo studio di scenari per la transizione energetica del sistema regionale, comprensivi della valutazione di impianti da fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo a servizio della trazione elettrica e delle stazioni.
È inoltre prevista la sperimentazione di soluzioni tecnologiche mirate a incrementare la resilienza dell’infrastruttura ai cambiamenti climatici.
Il nuovo protocollo, facendo leva sulle consolidate attività di innovazione applicata alla rete – come il controllo da remoto e i modelli predittivi per prevenire guasti e deformazioni del binario, strumenti essenziali per la manutenzione – apre la strada a analisi tecno-economiche che orienteranno le scelte strategiche di FER in settori cruciali quali la mobilità integrata e intermodale.