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Reversibilità, sì se la pensione è di natura previdenziale

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di Paolo Zani -

07 ottobre 2019, 11:38

Reversibilità, sì se la pensione è di natura previdenziale

il quesito
Mia sorella è rimasta vedova di recente, il marito era  titolare di pensione. Lei ha un assegno sociale e  le hanno detto che non ha diritto ad avere la pensione di reversibilità. Le  due pensioni sono dunque  incompatibili? Erano in regime  di separazione dei beni. Questo può incidere? 
Al.Si.

La domanda è un po’ generica: non basta dire che il coniuge deceduto era titolare di pensione in quanto le pensioni in Italia sono di svariate tipologie. In ogni modo cercherò di rispondere in via generale, indicando le opzioni possibili all'interno delle quali può rientrare il suo caso.
ASSEGNO SOCIALE
Se il marito deceduto era titolare di un assegno sociale la risposta che le hanno dato è corretta in quanto questa pensione (categoria AS) non è reversibile in quanto trattamento pensionistico di natura assistenziale. L’assegno sociale viene erogato ai cittadini italiani ed equiparati di età pari o superiore ai 67 anni   - dal 2019, fino al 2012 erano 65 gli anni richiesti - purché residenti stabilmente  in Italia e in possesso di redditi, personali o cumulati con quelli dell’eventuale coniuge,  al di sotto di determinati limiti stabiliti annualmente; per intenderci questi limiti per l’anno 2019 sono rispettivamente 5.953,87 euro  reddito personale e 11.907,74 euro coniugale; limiti più alti sono previsti per i titolari di assegno o pensione di invalidità civile trasformata in assegno sociale al compimento dei 65/67 anni.
PENSIONE DI NATURA PREVIDENZIALE
Se, invece, la pensione cui era titolare il marito era di natura «previdenziale», vale a dire derivava da contribuzione versata nel corso della vita per attività lavorativa svolta, la pensione è sicuramente reversibile a meno che ci siano altri motivi ostativi ( per esempio, sentenza di divorzio passata in giudicato).
CUMULABILITÀ
Diverso è invece il discorso sulla compatibilità di una pensione di reversibilità con la titolarità di assegno sociale: non si tratta tanto di compatibilità quanto piuttosto di cumulabilità o diritto. Il titolare di assegno sociale che diventi titolare di altro trattamento pensionistico (reversibilità, diretta o quant’altro), conseguendo un’entrata che prima non aveva,   deve fare necessariamente i conti con i limiti di reddito per il diritto all’assegno sociale che ho indicato più sopra. Per cui se l’importo della pensione di reversibilità fa superare i limiti sopraesposti si perde il diritto all’assegno sociale.
 SEPARAZIONE DEI BENI
Il fatto che fossero in regime di separazione di beni non influisce minimamente sul diritto alla reversibilità: solo una sentenza di divorzio, per colpa del coniuge superstite, passata in giudicato potrebbe far venir meno questo diritto.
Paolo Zani
www.tuttoprevidenza.it

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