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LA PAROLA ALL'ESPERTO/PREVIDENZA

Disabilità e pensione anticipata

30 marzo 2020, 10:17

Disabilità e pensione anticipata

Il quesito

Sono un lavoratore dipendente nel settore privato. Ho, da poco,  compiuto 63 anni. Nel 2010 sono stato riconosciuto invalido civile nella misura dell’80%. Ho presentato anche domanda di pensione di invalidità “lavorativa”  all’INPS (non  accolta per il fatto che svolgo mansioni impiegatizie). C’è possibilità di accedere al pensionamento prima del compimento dell’età pensionabile? Purtroppo ho solo 32 anni di contributi.
L.D.

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di Paolo Zani*
I diritti degli invalidi sono, purtroppo, pochi e, ancor peggio,  poco conosciuti; ma vediamo di affrontare uno ad uno i punti della sua lettera. Invalidità civileIl riconoscimento dell’invalidità civile all’80% “teoricamente” darebbe diritto ad un assegno di invalidità;  ma c’è una condizione reddituale da rispettare: per l’anno 2020 il limite è fissato a 8.164,73 euro. Pertanto, mi pare di capire,  che essendo lavoratore dipendente questo limite sarà sicuramente superato.Per cui con l’80% avrà diritto all’esenzione dal ticket, alla possibilità di fruire di 30 giorni all’anno  di permesso retribuito per cure connesse all’invalidità oltre al riconoscimento di due mesi di contribuzione aggiuntiva  utile ai fini pensionistici sia per il diritto che per il calcolo per ogni anno lavorato nella condizione di invalido all’80%. La richiesta di accredito di questa contribuzione aggiuntiva andrà fatta al momento del pensionamento
PENSIONE INPS
Riguardo al fatto che non le sia stata riconosciuta una pensione di invalidità da parte dell’INPS la cosa potrebbe anche essere corretta.Infatti, l’INPS per concedere questa pensione/assegno fa riferimento alle residue capacità, meno di un terzo,  lavorative in attività confacenti. Cosa vuol dire? Che una stessa patologia invalidante in alcuni casi può dare diritto alla pensione ed in altri no.Mi spiego con un esempio: un lavoratore con un’ernia discale potrebbe essere riconosciuto invalido dall’INPS se addetto a lavorazioni pesanti mentre se addetto a lavoro impiegatizio no.Attività confacenti… vale a dire quello che si è sempre fatto.
UNA POSSIBILITÀ POCO NOTA
C’è una possibilità poco conosciuta e quindi poco praticata per accedere alla pensione di vecchiaia “anticipata”. Se l’INPS, e sottolineo l’INPS, dovesse riconoscerle un’invalidità pari all’80% (non è sufficiente il riconoscimento della Commissione Invalidi) potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia al compimento del 61° anno di età ai sensi della legge n° 503/1992. Per ottenere questo beneficio deve fare richiesta all’INPS di visita medica al fine di accettare il grado di invalidità.
A.PE SOCIAL
Un’ultima possibilità e forse l’unica  è quella di fare richiesta di A.Pe social (anticipo pensionistico sociale).I requisiti sono:
63 anni di età
30 anni di contribuzione
Grado di invalidità civile pari o superiore al 74%
Mi pare che Lei abbia tutti questi requisiti: l’A.Pe social consiste in una “pensione” anticipata di quattro anni rispetto all’età della pensione di vecchiaia; il  sussidio consiste in un assegno di accompagnamento fino alla pensione di vecchiaia erogato direttamente dall'Inps per 12 mesi all'anno il cui valore è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso all'indennità stessa. Il sussidio non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi non rivalutabili annualmente.Un’ultima cosa: la domanda di A.Pe social va presentata, preferibilmente,  entro il 31 marzo 2020.Questa data non è tassativa ma determina l’eventuale graduatoria per il diritto al sussidio. 
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