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La proprietà immobiliare ai tempi del virus

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30 marzo 2020, 10:31

La proprietà immobiliare  ai tempi del virus

Quesito 1

Proprio all’inizio di questa emergenza sanitaria c’è stato  un guasto all’impianto elettrico condominiale: la zona degli scantinati e delle autorimesse è al buio  e l’amministratore dice di non poter intervenire   perché lo studio è chiuso. Invece  secondo me è un intervento urgente che andrebbe fatto.

Quesito 2

Sono preoccupata  a causa della morosità del mio condominio, a fine febbraio la società che fornisce il servizio idrico aveva iniziato la procedura per la sua sospensione. L’amministratore aveva convocato l’assemblea  che non è stato possibile tenere. E ora non si potrà decidere nulla per rimediare alla morosità. Ho sentito che è stato deciso di bloccare i distacchi per morosità di acqua, luce e gas, vale anche per il Condominio?

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Antonella Maestri*
Il lettore suggerisce di usare il buonsenso e in effetti è senz’altro uno dei criteri validi di fronte alle incertezze applicative del D.M. del 22 Marzo per individuare le attività che possono restare aperte. Soccorrono comunque  i codici Ateco (già utilizzati nel D.p.c.m. dell’11 Marzo), sebbene vi siano inevitabilmente problemi nei molti casi in cui un’impresa ne ha più di uno.  Diciamo subito che l’amministratore di condominio è qualificato come professionista  (Legge 4/2013) ed in quanto tale sarebbe autorizzato a lavorare, tuttavia non è stato ad oggi chiarito se ciò vale anche per quegli amministratori organizzati con un certo numero di dipendenti in forma societaria. Resta il fatto che in questo momento l’amministratore è chiamato ad assumere un ruolo importante, come punto di riferimento operativo per le famiglie, coordinando la gestione delle imprese che operano nel “mondo condominiale” e la cui operatività è ammessa.
Sono infatti, tra l’altro,  autorizzate a lavorare le imprese che svolgono attività di pulizia e disinfestazione, elettricisti ed antennisti, portinerie, sistemi di vigilanza, riparazioni a computer e periferiche ed altre apparecchiature per comunicazioni.
Quindi occorrerà insistere chiedendo all’amministratore di curare con urgenza  l’eliminazione del guasto, trattandosi di attività indispensabile per i condomini. 

Proprio a causa dell'emergenza nazionale da COVID-19, l'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), attraverso un proprio comunicato stampa del 12 marzo 2020, ha deciso di bloccare distacchi per morosità per elettricità, gas e acqua.

Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità - di famiglie e piccole imprese - vengono quindi rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020. Viene inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti”.
Pertanto, secondo le nuove disposizioni, dovranno essere interamente rialimentate le forniture di energia elettrica, gas e acqua eventualmente sospese (o limitate/disattivate) dal 10 marzo 2020. Dal 3 aprile il fornitore interessato a disalimentare/ridurre la fornitura del cliente moroso è tenuto a riavviare la relativa procedura di sospensione e procedere nuovamente alla sua costituzione in mora.

In conclusione, in risposta al quesito in esame, attualmente sono bloccati i distacchi delle forniture:  tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020.
Fatta salva la facoltà per l'Autorità di intervenire con ulteriori provvedimenti, anche d'urgenza, al fine di affinare o integrare le misure elencate, o di introdurne di nuove a tutela di ulteriori esigenze che dovessero emergere.
*Avvocato