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LA PAROLA ALL'ESPERTO

Lo sconto sull'affitto? Va concordato

di Giulia Spagnolo (avvocato Confedilizia) -

09 aprile 2020, 16:26

Lo sconto sull'affitto? Va concordato

Sono proprietario di un immobile concesso in locazione ad uso commerciale. A seguito della sospensione dell'attività e della chiusura del negozio, rese necessarie in virtù dell'art. 1 del D.P.C.M. n. 6 del 22 marzo 2020, l'inquilino mi ha chiesto di poter beneficiare di uno sconto sul canone d'affitto per il periodo corrispondente al protrarsi dell'emergenza. Premesso che è mia intenzione venire incontro alle esigenze dell'inquilino, come devo comportarmi per dare concreta attuazione a tale richiesta e quali sono gli adempimenti da svolgere, da un punto di vista giuridico e fiscale?

Il quesito posto dal lettore mette in luce la problematica, che certamente in questo periodo accomuna molti locatori, inerente la validità o meno della riduzione temporanea del canone di locazione, qualora richiesta dal conduttore.
La riduzione del canone dei contratti in essere è senz'altro ammissibile ove oggetto di specifico accordo tra le parti, nel quale deve essere indicato con esattezza il periodo di durata del beneficio; una volta trascorso tale periodo, infatti, riprenderà automaticamente vigore l'ammontare del canone stabilito nel contratto di locazione.
Per quanto attiene agli aspetti fiscali, la riduzione del canone si traduce in una diminuzione della base imponibile ai fini delle imposte dirette e dell'imposta di registro e, pertanto, in un risparmio di imposta, come chiarito nella risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 60/E del 2010.
Tuttavia l'accordo modificativo del canone, per produrre efficacia verso i terzi e, per quanto qui interessa, nei confronti del Fisco, deve essere registrato.
L'adempimento della registrazione (che, come precisato di recente dall'Agenzia delle Entrate, può eseguirsi anche in via telematica) è esente dalle imposte di registro e di bollo, ai sensi dell'art. 19 del D.L. n. 133/2014, come convertito dalla L. n. 164/2014.
Infine, un ultimo rilievo a proposito del carattere facoltativo dell'accordo in oggetto e su ciò che ne consegue.
Va ribadito, infatti, come il locatore non abbia alcun obbligo giuridico di accettare la richiesta di riduzione del canone formulata dal conduttore; né quest'ultimo, del resto, può provvedere a ridurre o sospendere autonomamente l'importo dovuto, onde evitare di trovarsi in situazione di morosità.
Conseguentemente, consiglio al lettore di concordare la riduzione del canone per tutta la durata del provvedimento restrittivo sino alla ripresa della specifica attività svolta dal conduttore.