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Pensione anticipata ai lavoratori precoci: Ecco le regole

di Paolo Zani -

15 giugno 2020, 11:59

Pensione anticipata ai lavoratori precoci: Ecco le regole

Quesito
Ho 55 anni, ho iniziato a lavorare nel giugno 1979 e quest'anno sono 41 anni versati. Vorrei sapere la data indicativa prevista per la pensione e di quanto verrà ridotta la retribuzione mensile netta  circa.
S.L.
 


Oggi il requisito contributivo per l’accesso alla pensione anticipata è fissato, per gli uomini, a 42 anni e 10 mesi di contribuzione (requisito bloccato fino al 2026). Se i 41 anni di contributi li maturerà  al 30 giugno di quest’anno, continuando a versare contribuzione senza interruzione, maturerà il requisito nell’aprile/maggio 2022 e  il diritto a pensione a far data dal 1° di agosto o settembre 2022. L’incertezza è data dal fatto che i requisiti vengono maturati a fine aprile 2022 e quindi bisogna verificare esattamente la data: in previdenza anche un solo giorno può fare la differenza. Per effetto della finestra, tre mesi,  la decorrenza è spostata appunto di tre mesi dalla maturazione dei requisiti.
PENSIONE ANTICIPATA COME "LAVORATORE PRECOCE" 
Lei sicuramente rientra nella categoria dei “lavoratori precoci” quelli, per intenderci,  che hanno accreditato almeno un anno (52 contributi settimanali)  di contribuzione prima del compimento del 19° anno di età. Ai fini contributivi sono necessari 41 anni di contributi, e questo requisito dovrebbe  raggiungerlo tra breve. Ma per i “precoci”  è richiesto un ulteriore requisito; si deve appartenere ad una categoria specifica, vale a dire lavoratori (in alternativa):
disoccupati a causa di licenziamento, dimissioni per giusta causa o per risoluzione consensuale ai sensi della legge n° 604/1966 che abbiano già usufruito completamente  degli ammortizzatori sociali per disoccupazione da almeno tre mesi;
riconosciuti invalidi civili in misura pari o superiore al 74% che assistano, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.  Dal 1° gennaio 2018 sono stati inclusi anche i soggetti che assistono, un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. 
Addetti a lavorazioni usuranti. Le categorie individuate sono ben 25 e comprendono i lavoratori notturni, gli addetti a catena di montaggio, conduttori di veicoli adibiti al pubblico trasporto ed altri. Se lei rientra in una di queste tipologie può andare in pensione con “solo” 41 anni di contributi.

Per quanto riguarda l’ultima domanda, di quanto verrà ridotta la “retribuzione mensile”,  non è prevista alcuna penalizzazione. Il calcolo della pensione avverrà  per via normale con il sistema misto, non avendo maturato 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995,  vale a dire:  con il metodo retributivo, basato sulla media delle ultime retribuzioni percepite negli ultimi 10 anni,  per la contribuzione accreditata a tutto il 31 dicembre 1995; con il sistema contributivo,  basato sulla somma di tutta la contribuzione accreditata dal 1° gennaio 1996 fino alla data di pensionamento.
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