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LA PAROLA ALL'ESPERTO/CASA

A chi spetta sistemare dopo anni di affitto

Tinteggiare o riparare guasti e danni (anche di terzi): come comportarsi

26 ottobre 2020, 12:23

A chi spetta sistemare dopo anni di affitto

IL QUESITO
Buongiorno vorrei chiedere l'informazione su cosa mi spetta di pagare e risistemare dopo che esco dall'appartamento che ho affittato…… è dal 2013 che ci abito e non sono mai stati fatti lavori di  ritinteggiatura o altro... il proprietario  ha riscontrato molti problemi... tipo la muffa intorno alle finestre, le cerniere degli mobili staccate... vorrei sapere se spetta a me ritinteggiare e riparare.
G.K.


Carlo Alberto Del Chicca*
Per prima cosa è necessario controllare se nel contratto vi sono clausole che prevedano dei ripristini al momento del rilascio dell’immobile. In caso negativo ci si deve attenere alla normativa vigente, nella specie l’art. 1590 c.c. in cui viene previsto che “il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto. In mancanza di descrizione, si presume, che il conduttore abbia ricevuto la cosa in buono stato di manutenzione”.
Da quanto riferisce la lettrice, la muffa, le cerniere dei mobili e altri danni di questo genere, se provocati dalla stessa, devono sicuramente essere risarciti o riparati, in quanto dovuti ad un utilizzo “errato. 
Per il tinteggio mi rifaccio alla sentenza della Corte di Cassazione (n. 29329/2019) la quale  ha determinato che non vi è obbligo di ritinteggiare l’appartamento se vi è stata un normale uso:” ……………la clausola che obbliga il conduttore ad eliminare, al termine del rapporto, le conseguenze del deterioramento subito dalla cosa locata per il suo normale uso (nella specie, ponendo a suo carico la spesa per la tinteggiatura delle pareti) deve considerarsi nulla, ai sensi dell'art. 79 della l. n. 392 del 1978, perché, addossando al conduttore una spesa di ordinaria manutenzione che la legge pone, di regola, a carico del locatore, attribuisce a quest'ultimo un vantaggio in aggiunta al canone, unico corrispettivo lecitamente pattuibile a carico del conduttore”. 

Quindi si può sostenere che se l’appartamento è stato consegnato con le pareti in buono stato, e queste si siano sporcate/deteriorate per un utilizzo improprio o per altri motivi a carico del conduttore (per es. la presenza di un bambino che ha scritto/disegnato sopra di esse), il tinteggio dovrà essere posto a carico del medesimo. Eventualmente il ripristino potrà essere effettuato dal proprietario mediante il trattenimento della cauzione versata alla firma del contratto di locazione, salvo integrazione se la spesa è superiore a quanto versato. 

Il principio generale per la restituzione dell’immobile viene riassunto dalla la Cassazione che ha stabilito: “Qualora, in violazione dell'art. 1590 c.c., al momento della riconsegna l'immobile locato presenti danni eccedenti il degrado dovuto al normale uso dello stesso, incombe al conduttore l'obbligo di risarcire tali danni, consistenti non solo nel costo delle opere necessarie per la rimessione in pristino, ma anche nel canone altrimenti dovuto per tutto il periodo necessario per l'esecuzione e il completamento di tali lavori, senza che, a quest'ultimo riguardo, il locatore sia tenuto a provare anche di aver ricevuto - da parte di terzi - richieste per la locazione, non soddisfatte a causa dei lavori.” (Cassazione civile sez. III, 07/03/2019, n.6596).
Per quanto riguarda il danneggiamento da infiltrazioni provenienti dal piano soprastante, detti danni dovranno essere risarciti dal danneggiante.
*Avvocato
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