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LA PAROLA ALL'ESPERTO / CASA

Sfratti, la proroga del blocco mette in crisi i locatori

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di Studio Legale Associato Barigazzi-Garbazza* -

31 gennaio 2021, 09:59

Sfratti, la proroga del blocco mette in crisi i locatori

IL QUESITO
Ho un appartamento affittato; l’inquilino non paga l’affitto dall’estate del 2019 e gli ho dato lo sfratto che è stato convalidato. Non riesco però a riavere il mio appartamento. Cosa devo fare?
  Lettera firmata

 

Il rilascio degli immobili, già prorogato al 31 dicembre 2020, viene ulteriormente bloccato fino al 30 giugno 2021 dal decreto "milleproroghe". Nonostante sia un provvedimento che riguarda la fase successiva alla convalida (o alla sentenza) di sfratto che lascia quindi inalterato il diritto del locatore a procedere giudizialmente contro l’inquilino inadempiente ed anzi sia indispensabile lo faccia per non perdere ancor più mesi di canoni, si tratta di una misura che, bloccando indiscriminatamente ormai da 16 mesi il rilascio dell’immobile, sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie perché le priva della disponibilità del frutto del loro risparmio ed annulla una fonte di reddito per chi non ha altri proventi o addirittura ha le rate del mutuo da pagare.


Ciò nonostante il proprietario deve continuare a pagare l'IMU e non è purtroppo escluso che si debba accollare anche le spese condominiali lasciate insolute dall'inquilino. 


SITUAZIONE GRAVE
La gravità della situazione è palese e la strada da seguire non è certo quella del blocco generalizzato degli sfratti, compresi quelli per morosità. Occorrono invece interventi di sostegno per il pagamento del canone nei casi di locazioni in corso mentre per i casi che già hanno ottenuto la pronuncia del Giudice, occorre individuare le reali situazioni di difficoltà sulle quali agire con misure a carico dello Stato e non certo a carico dei locatori.  Infatti l'indiscriminato blocco degli sfratti -compresi quelli convalidati prima della pandemia- fa ricadere solo sui proprietari ogni peso economico ed assistenziale oltre a creare i presupposti per la paralisi delle locazioni. 


La giusta finalità di proteggere gli inquilini morosi incolpevoli va perseguita ma non può ridursi ad un mero rinvio del problema senza invece costruire un piano di aiuti finanziari da parte dello Stato, e non dei proprietari, che consenta inoltre ai Comuni di intervenire in modo risolutivo.


DISPARITÀ DI TRATTAMENTO
Per non dire della disparità di trattamento a danno dei locatori: gli indennizzi previsti per far fronte alle difficoltà di molte categorie, non hanno finora riguardato i locatori in difficoltà per la mancata percezione del canone. In tal modo le difficoltà degli inquilini, come detto, pesano inevitabilmente sui proprietari che, nella stragrande maggioranza, hanno un reddito molto basso come è stato accertato dall’Agenzia delle Entrate che sfata in tal modo una convinzione tanto diffusa quanto ormai non più vera.
*Legali Confedilizia Parma

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