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LA PAROLA ALL'ESPERTO / PREVIDENZA

Come riscattare i periodi senza contribuzione

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di Paolo Zani* -

04 febbraio 2021, 10:45

Come riscattare i periodi senza contribuzione

IL QUESITO
Nato nel  novembre 1967,  ho lavorato dal 1984 al 1988 con contratti privati stagionali contributi poco più di 2 anni già riscattati e inseriti in gestione pubblica...  in quanto dal 1989 dipendente pubblico insegnante... Si possono riempire i mesi non lavorati negli dal 1984 al 1988 con contribuzione volontaria (allora lavoravo come stagionale, diversi mesi sono scoperti? Mi sarebbe utile  sapere se posso, anche a titolo oneroso, far diventare gli anni da stagionale privato 1988 al 1989 come anni pieni. Lettera firmata

 

La facoltà di coprire mediante riscatto periodi non coperti da contribuzione per assenza di attività lavorativa è stata introdotta con il decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564. “Contribuzione figurativa e copertura assicurativa di periodi non coperti da assicurazione”.
La legge in questione prevede la possibilità di copertura dei buchi contributivi solo in determinate e ben definite fattispecie e comunque per periodi successivi  al 31 dicembre 1996. Le caratteristiche comuni a tali tipologie sono: 
1) i soggetti interessati alla nuova normativa, sono i lavoratori iscritti all'assicurazione generale     obbligatoria e alle forme di essa sostitutive ed esclusive; 
2) tutti i periodi che possono formare oggetto di riscatto devono collocarsi in epoca successiva al 31 dicembre 1996; 
3) non sono richiesti requisiti minimi di contribuzione per l'esercizio del riscatto, ma il solo possesso della qualità di iscritto; 
4) il riscatto è esercitabile a domanda dell'interessato e si realizza col versamento dell'onere calcolato in termini di riserva matematica.
Le specifiche fattispecie sono invece:
1) Periodi di interruzione o sospensione del rapporto di lavoro; I periodi di sospensione o di interruzione dal rapporto di lavoro che possono formare oggetto di riscatto nella misura massima di tre anni, sono quelli previsti da specifiche disposizioni di legge o contrattuali e devono essere privi di copertura assicurativa. A titolo esemplificativo si possono citare: le aspettative per motivi di famiglia, le aspettative per motivi di studio, le interruzioni per motivi disciplinari.
2) Periodi di formazione professionale, studio e ricerca e di inserimento nel mercato del lavoro; Questi periodi, se privi di copertura assicurativa, sono quelli finalizzati all'acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l'assunzione al lavoro o per la progressione di carriera e, qualora sia previsto il rilascio di un titolo o attestato, a condizione che questo sia stato anche conseguito.
3) Periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e l'altro nel caso di lavori discontinui, stagionali o temporanei;  questa è la facoltà di riscatto prevista a favore degli assicurati che prestino attività di lavoro dipendente in forma stagionale, temporanea o comunque discontinua. Oggetto di riscatto saranno i periodi intercorrenti tra un rapporto di lavoro e un altro, purché tali periodi risultino scoperti da contribuzione obbligatoria o facoltativa. Al riguardo e' bene precisare che il Governo deve emanare un apposito decreto legislativo che introduca nell'ordinamento dei pubblici dipendenti l'istituto della contribuzione volontaria.  Ai fini dell'esercizio di questa  facoltà di riscatto le domande dei soggetti interessati debbono essere corredate da certificazione comprovante la regolare iscrizione nelle liste di collocamento e il permanere dello stato di disoccupazione per tutto il periodo per cui si chiede la copertura mediante riscatto o contribuzione volontaria.
4) Periodi intercorrenti nel lavoro a tempo parziale di tipo verticale o ciclico; ai lavoratori che abbiano stipulato un contratto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o ciclico (settimane o mesi alterni), per i periodi nei quali non venga effettuata alcuna prestazione lavorativa e che non siano già coperti da contribuzione obbligatoria, è data facoltà di presentare domanda di riscatto. Possibilità di fatto, positivamente, superata dalle nuove norme introdotte dalla legge di bilancio 2021. Purtroppo, il suo caso è escluso da qualsiasi possibilità di riscatto collocandosi, i periodi “scoperti”, in data antecedente il 31 dicembre 1996.

* www.tuttoprevidenza.it