Sei in L'esperto

L'ESPERTO

Come si determina il contributo volontario

Inviate i vostri quesiti su casa, fisco, previdenza, lavoro a esperto@gazzettadiparma.net

08 marzo 2021, 08:50

Come si determina il contributo volontario

Il quesito
Devo iniziare a fare i versamenti volontari a fine NASPI, che si esaurisce a settembre 2021. Ho già fatto domanda all'INPS il 20 novembre 2020 e sono in attesa di risposta. Il reddito su cui calcolare il 33% è quello che mi ha generato la NASPI o quello del datore di lavoro con cui ho operato fino a settembre 2019 ? E  posso comunque versare il solo minimo previsto Inps?...
A.T.
 

Le modalità di determinazione dell’importo della contribuzione volontaria sono contenute nel decreto legislativo 30 aprile 1997, n° 184, all’articolo 7. La norma stabilisce che l’importo del contributo volontario deve essere determinato applicando l’aliquota di finanziamento, prevista per la contribuzione obbligatoria alla gestione pensionistica, alla retribuzione media imponibile percepita nell’anno di contribuzione precedente la data della domanda. Al riguardo si precisa che per "anno di contribuzione precedente la domanda" devono intendersi le 52 settimane di contribuzione obbligatoria antecedenti la data della domanda ancorché le stesse non si collochino nell’anno immediatamente precedente la predetta data. Pertanto, il periodo di NASPI coperto da contribuzione figurativa, non trattandosi di contribuzione obbligatoria è considerato “periodo neutro”.
Nel caso dei lavoratori dipendenti l’aliquota di finanziamento è pari al 33% e conseguentemente l’importo settimanale dei versamenti volontari sarà pari al 33% della retribuzione settimanale media delle ultime 52  settimane effettivamente retribuite. Nel caso la retribuzione delle ultime 52 settimane superi la cifra di 47.379,00 € viene applicata una aliquota aggiuntiva dell’1%.
Quanto alla sua seconda domanda, no  non è possibile versare sul minimale. Lei dovrà versare l'importo settimanale stabilito dall'Inps: se versa meno, verranno accreditate meno settimane utili al diritto e alla misura per cui dovrà pagare per più tempo posticipando così  la data di pensionamento. 

Paolo Zani
www.tuttoprevidenza.it