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Contributi in Italia per la pensione in Usa

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di Paolo Zani* -

29 marzo 2021, 22:28

Contributi in Italia per la pensione in Usa

IL QUESITO
Sono un cittadino italiano d'origine peruviane. Ho versato 30 anni di contributi in Italia. L'anno prossimo mi trasferirò a vivere negli Stati Uniti. Ovviamente la continuerò a lavorare, volevo sapere se i contributi versati in Italia valgono anche in USA. Grazie 

Lettera firmata


Le dico subito, per sua tranquillità, che non c’è alcun problema; la contribuzione italiana potrà essere utilizzata per la maturazione di una pensione USA e viceversa: questo in forza della convenzione internazionale previdenziale che lega gli Stati Uniti d’America con l’Italia.
Le convenzioni internazionali vengono stipulate tra paesi diversi per garantire ai lavoratori, che hanno lavorato e versato contribuzione in vari stati, il  riconoscimento dei periodi coperti da contribuzione e accreditata negli stati convenzionati.

Attualmente le convenzioni riguardano tutti i paesi della comunità economica europea, e tra gli stati extraCEE l’Argentina, l’Australia, il Brasile, il Canada e il Quebec, Israele, le isole del Canale e l’isola di Man,  il Messico, i Paesi dell’ex Jugoslavia (Repubblica di Bosnia ed Erzegovina, Repubblica del Kosovo, Repubblica di Macedonia, Repubblica di Montenegro, Repubblica di Serbia e Vojvodina-regione autonoma), Principato di Monaco, Repubblica di Capo Verde, Repubblica di Corea, Repubblica di San Marino, Santa Sede, Tunisia, Turchia, Uruguay, U.S.A., Venezuela.

Ogni accordo fa storia a sé e prevede particolari condizioni per il riconoscimento della contribuzione (periodi minimi di contribuzione, prestazioni particolari, ecc.ecc.)  e le conseguenti prestazioni.

L’accordo di sicurezza sociale tra Italia e Stati Uniti d’America è stato stipulato il 23 maggio 1973 ed entrato in vigore il 1° gennaio 1978 ed è stato successivamente modificato ed integrato dall’accordo aggiuntivo stipulato il 17 aprile 1984  ed entrato in vigore il 1° gennaio 1986.
Ma in questo caso specifico cosa prevede nel particolare l’accordo con gli USA?L’Accordo si applica alla legislazione di sicurezza sociale relativa alle prestazioni pensionistiche per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi. Per quanto riguarda l’Italia, si applica all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, nonché ai trattamenti di previdenza sostitutivi di detta assicurazione generale (Fondi Speciali di Previdenza gestiti dall'Inps e da altri regimi speciali di assicurazione relativi a determinate categorie di lavoratori ex-Enpals, Inpgi, ex-Inpdai).In parole povere la contribuzione versata negli USA   si somma (totalizza)  a quella versata ed accreditata in Italia e viceversa,  al fine di  maturare il diritto alle prestazioni pensionistiche previste in ogni singola istituzione.

Questo vuol dire che, nel suo caso specifico, la contribuzione che verserà negli USA si sommerà a quella versata il Italia per il diritto, per esempio, alla pensione anticipata italiana che si matura, oggi, con quarantadue anni e dieci mesi di contribuzione. Avendo trent’anni di contributi ne basteranno, si fa per dire, una dozzina e qualche mese in più che verserà negli USA.Nella stragrande maggioranza dei casi è possibile cumulare la contribuzione versata in stati diversima, purtroppo, l’accordo con gli USA non prevede questa possibilità: si può  totalizzare la sola contribuzione versata negli USA e non anche quella versata eventualmente in altri Stati pur legati da convenzione.
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