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LA PAROLA ALL'ESPERTO / PREVIDENZA

La contribuzione raccolta in Paesi diversi: il caso degli Stati Uniti

26 aprile 2021, 11:40

La contribuzione raccolta in Paesi diversi: il caso degli Stati Uniti

IL QUESITO
Ho compiuto 66 anni in agosto e andrò in pensione Inps a settembre 2021. Ho lavorato 10 anni negli Usa versando contributi in Usa per 8 anni e nel 1991 ho iniziato a versare i contributi in Italia all'Inps. Vorrei sapere quanto potrei andare a prendere come pensione Usa (grazie all'accordo Italia-Usa), mi verranno considerati 10 anni come il minimo per avere la pensione americana in totalizzazione, perciò 40 crediti. Sapreste dirmi a quanto potrebbe aggirarsi l'assegno di pensionamento Usa?
Lettera firmata

Innanzitutto negli USA l’età ordinaria per il pensionamento è stata gradualmente aumentata per arrivare, attualmente, a 67 anni. Per quanto riguarda il requisito minimo contributivo non dovrebbero esserci problemi in quanto la convenzione INPS/Social security statunitense prevede la totalizzazione (utilizzo) della contribuzione versata in ogni singolo stato.

Preciso che la totalizzazione internazionale andrà espressamente richiesta anche all'ente di social security statunitense. Si riporta di seguito la parte specifica della convenzione sul tema: “Parte III, c. 2 della Convenzione: 2. Se la legislazione di uno Stato contraente richiede il compimento di periodi di assicurazione per l'acquisto, il mantenimento o il ricupero del diritto a prestazioni, l'istituzione che applica tale legislazione prenderà in considerazione, a tale fine, nella misura necessaria, i periodi di assicurazione compiuti in base alla legislazione dell'altro Stato come se questi fossero stati compiuti in base alla legislazione del primo Stato.”
Per quanto riguarda l’ipotetico importo che verrà erogato dalla previdenza statunitense, non posso esserle di aiuto. Innanzitutto il Social Security non è mai stato pensato, a differenza di quanto avviene in Italia, per essere l’unica fonte di reddito di chi va in pensione. Social Security sostituisce una percentuale del reddito pre-pensione di un lavoratore, calcolato sull’intera vita lavorativa.


Il calcolo di pensione USA tiene conto di molti fattori:
1. età di pensionamento: prima si accede e meno si percepisce. L’importo della pensione tiene conto delle retribuzioni medie. Se si va in pensione alla “piena età pensionabile” (67 anni per i nati dal 1960 in poi), questa percentuale oscilla dal 75% per i redditi molto bassi, a circa il 40% per i redditi medi e a circa il 27% per i redditi alti. Se si va in pensione dopo la piena età pensionabile, queste percentuali sono più alte. Se si va in pensione prima, le percentuali sono più basse.
2. contribuzione versata analogamente a quanto avverrà e in parte già avviene col sistema contributivo in Italia.


Come avrà capito è impossibile fare qualsiasi stima anche perché i dati necessari per il calcolo sono in possesso della Social Security.
I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con gli Stati Uniti attraverso uno dei seguenti canali:
Sito Web dell’Istituto (www.inps.it), accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN (Personal Identification Number) per chi ne è già in possesso o tramite SPID o altra autenticazione (CIE, Tessera sanitaria ecc.ecc.);
Contact Center integrato Inps-Inail, chiamando il numero verde 803164 gratuito da telefono fisso o il numero 06164164 a pagamento da rete mobile, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
Enti di Patronato o altri intermediari autorizzati dall’Istituto.

Risponde l'esperto Paolo Zani www.tuttoprevidenza.it

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