Sei in L'esperto

L'ESPERTO / CASA

Gestire le pulizie in condominio: attenti al «fai da te»

Inviate le  vostre domande  su  fisco, lavoro, casa,   previdenza a esperto@gazzettadiparma.net  

di Giulia Spagnolo* -

03 maggio 2021, 08:43

Gestire le pulizie  in condominio:  attenti al «fai da te»

IL QUESITO

Una Signora proprietaria residente nel  Condominio  si è offerta come volontaria per la pulizia delle scale e dell’androne: chiedo se è possibile avvalersi delle sue prestazioni.
G. B.

Trattasi di iniziative prese in buona fede che consentono di risparmiare sui costi, evitando la necessità per il Condominio di assumere qualcuno che si occupi di tali incombenze.
Tali azioni però creano rapporti giuridici con rispettive obbligazioni, espongono chi opera a dei rischi e non possono essere svolte a titolo gratuito. Nemmeno può essere invocato il titolo “affectionis vel benevolentiae causa” poiché colui che esegue la prestazione è solitamente in rapporto di parentela o affinità con il datore di lavoro: non è questo il caso non potendo esistere parentela fra il Condominio e chi offre la prestazione.
Si tratta infatti di vere e proprie prestazioni di lavoro che come tali vanno disciplinate e remunerate pena la possibilità di essere equiparate al “lavoro nero” con conseguenti responsabilità dell’amministratore sia in campo civile ed amministrativo e a volte anche penale.
Alla Signora che si è offerta volontaria per le pulizie non è comunque preclusa la possibilità di svolgere tale compito, ma vanno adottate le dovute cautele o optando per un contratto di lavoro subordinato a tempo ridotto con inquadramento come operaia pulitrice profilo professionale B 5 del C.C.N.L.  per i dipendenti da proprietari di fabbricato, oppure ricorrendo al lavoro accessorio tramite voucher se la prestazione assume carattere di occasionalità con orari non predefiniti.
Per ognuna di tali soluzioni occorre preventivamente attivare tutte le procedure previste (assunzione, comunicazione all’I.N.P.S. per i voucher, ecc.) oltre agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza. Ciascuna delle 2 soluzioni comprende la copertura I.N.A.I.L. in caso di infortunio sul lavoro.
 

*Avvocato, per Confedilizia Parma