Sei in L'esperto

PREVIDENZA

Il versamento volontario dei contributi

Inviate i vostri quesiti su previdenza, fisco, casa, lavoro a esperto@gazzettadiparma.net

di Paolo Zani -

17 maggio 2021, 09:42

Il versamento volontario  dei contributi

Sono un dipendente pubblico in servizio presso il tribunale con 37 anni di versamenti tra pubblico e privato  con l’attuale legge io dovrei arrivare a anni  42,10 mesi  per andare in pensione.Se il sottoscritto si licenzia con 40 anni di versamenti e versa i successivi contributi volontari per arrivare 42,10 ecc. e possibile fare questa procedura ….?
Lettera firmata

 La risposta è affermativa anche se non è sempre stato così, almeno per i dipendenti pubblici. Infatti, la possibilità di proseguire volontariamente il versamento dei contributi per i dipendenti iscritti all’Inpdap (Istituto Nazionale Dipendenti Amministrazione Pubblica) è stata introdotta dal Decreto legislativo 30 aprile 1997  n° 184. La prosecuzione volontaria, nei casi di cessazione dal servizio, è ammessa non solo qualora il lavoratore  abbia necessità di maturare i requisiti contributivi minimi o voglia integrarli ma anche per raggiungere o integrare quelli anagrafici richiesti per il pensionamento di vecchiaia o di anzianità. L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria è un provvedimento che, pur non soggetto ad alcun termine decadenziale, deve necessariamente avere come effetto il versamento del relativo contributo atteso che solo questo evento garantisce la validità del rapporto assicurativo e, quindi, la permanenza in capo al soggetto dello status di iscritto/assicurato all’Inpdap. Questo perché, in alcuni casi, come ad esempio in quello della pensione di invalidità/inabilità, l’Inpdap richiede come requisito quello dell’iscrizione all’Inpdap al momento della domanda.
Per il versamento della contribuzione volontaria valgono alcune rigide regole generali.
    • I versamenti volontari devono essere effettuati entro il trimestre successivo cui è riferita la contribuzione; il termine sopra indicato è perentorio e le somme versate in ritardo vengono rimborsate senza maggiorazioni di interessi, salvo la loro imputazione, a richiesta dell’interessato, al trimestre immediatamente precedente la data del pagamento (articolo 8, comma 3, Dlgs n. 184/1997);
    • Nell’ipotesi di una contribuzione volontaria versata in misura inferiore a quella dovuta si deve operare la contrazione proporzionale del periodo da accreditare sia ai fini della misura che ai fini del diritto alla pensione. I contributi volontari si collocheranno temporalmente a decorrere dal primo sabato compreso nel periodo di versamento.
    • i soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria possono effettuare versamenti contribuivi anche per i sei mesi precedenti la domanda, vale a dire per i periodi privi di copertura assicurativa collocati in tale arco temporale.
    • L’importo dei contributi è determinato dall’Inps Gestione dipendenti pubblici e i versamenti devono essere effettuati dall’interessato entro il trimestre successivo a quello di riferimento.
La domanda di prosecuzione volontaria va presentata all’Inps Gestione lavoratori pubblici, una volta cessato il rapporto di lavoro, esclusivamente per via telematica oppure avvalendosi dei servizi di Patronato.