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Steamworld, fantasy con humour (nordico)

di Riccardo Anselmi -

15 giugno 2019, 19:13

Steamworld, fantasy con humour (nordico)

Una compagnia di eroi che si battono senza paura per un mondo migliore, uniti dal vincolo dell’amicizia: dopo l’esordio su Nintendo switch, Steamworld quest: Hand of Gilgamech, l’ultima avventura con i robottini della fortunata serie dello studio svedese Image & form, è adesso approdata su Pc e le formidabili creature meccaniche sono ancora una volta pronte a dar battaglia alle forze del male. Con Steamworld quest: Hand of Gilgamech è però di nuovo cambiato completamente lo scenario. Dal western della corsa all’oro di Tower defence e del dedalo di miniere di Steamworld dig si era già passati alla fantascienza dei pirati spaziali di Steamworld heist. 

Ora tocca al fantasy, in una rilettura sempre imbevuta di humour, con gli steamrobot che si mostrano nell’inedita veste di prodi cavalieri impegnati in una nobile impresa. A dare il La agli avvenimenti è la fascinazione di Armilly per le gesta di Gilgamech, tra i protagonisti del folklore di questo universo immerso in un’originale declinazione dello steampunk. Accanto ad Armilly c’è Copernica e, mentre si inoltrano nel loro periglioso cammino, troveranno altri sodali decisi a dare una mano per volgere a favore dei buoni quella che si rivela essere una malvagia cospirazione talmente enorme da richiedere, per contrastarla, il contributo di tutti. L’idea del viaggio del drappello di valorosi affonda le sue radici nel mito delle saghe nordiche, che appartengono al retroterra culturale dell’islandese Brjann Sigurgeirsson, alla guida della software house di Goteborg e grande fan anche dell’epica fantasy cinematografica, ma che magari non si prende troppo sul serio, come nel film “La storia fantastica” di Rob Reiner. 

Se gli affascinanti sfondi, disegnati a mano, e l’emozionante colonna sonora concorrono ad arricchire l’esperienza del giocatore, è comunque il genere innovativo studiato per il videogame a sorprendere favorevolmente. Il team scandinavo da subito ha voluto che a ogni episodio della saga di Steamworld corrispondesse una approccio ludico unico e finora non si è mai ripetuta, accogliendo la sfida di cimentarsi con tipologie di gameplay di capitolo in capitolo sempre diverse, dagli strategici con Tower defence (nel filone, appunto, dei tower defence) all’avventura platform in pieno spirito metroidvania di Dig e Dig 2, a una sorta di Xcom tattico-strategico con Heist. Per Steamworld quest il riferimento è ai jrpg, i giochi di ruolo di stampo nipponico, adottandoli in una versione così precipua che gli stessi sviluppatori preferiscono definirla srpg, con la S come Swedish, nel senso di gioco di ruolo di stampo svedese. In queste dinamiche si inseriscono efficacemente i combattimenti a turni, che si svolgono veloci e intuitivi a colpi di carte, pescate dal mazzo in dotazione a ogni personaggio e ciascuna caratterizzata da abilità e incantesimi, che occorre bilanciare per ottenere la vittoria nei duelli.