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Deliver us the Moon, l'allunaggio cent'anni dopo

di Riccardo Anselmi -

20 luglio 2019, 17:20

Deliver us the Moon, l'allunaggio cent'anni dopo

Cinquant’anni fa, il 20 luglio del 1969, la missione Apollo 11 ha portato il primo essere umano sulla Luna. In questi giorni la Nasa ipotizza che un nuovo equipaggio, stavolta formato da un uomo e da una donna, potrebbe tornarci presto, forse già nel 2024. Entro l’anno dovrebbe invece uscire un videogame che immagina un altro allunaggio, circa un secolo dopo quello storico degli astronauti americani Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins. In Delivers us the Moon dello studio olandese Keoken si tratta di una missione disperata per ristabilire i contatti con la base lunare allestita dalla World space agency nei decenni precedenti, con l’obiettivo di estrarre risorse indispensabili alla sopravvivenza del nostro pianeta, che intorno al 2030 inizia a soffrire una terribile crisi energetica.

 

 

Come spiegano in un video realizzato in occasione dell’anniversario dello sbarco dell’Apollo 11 gli stessi autori del gioco, i fratelli Koen e Paul Deetman, Deliver us the Moon è figlio anche della grande passione per lo spazio ereditata dal nonno, che si costruiva da solo i telescopi e una notte corse a svegliarli, per osservare insieme il passaggio della cometa Hale-Bopp. Sempre da bambini, col padre viaggiarono poi per centinaia di chilometri, destinazione la Francia, dove ammirare la prima eclissi solare della loro vita. Nel videogame, che si propone di simulare almeno emotivamente le varie fasi di un allunaggio, a partire dalla sequenza di lancio del razzo, non mancherà un omaggio alla celebre passeggiata di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, con una visita virtuale alla bandiera a stelle e strisce piantata tra le rocce del Mare della tranquillità. 

Nato come progetto personale, finanziato dal basso tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter, Deliver us the Moon verrà pubblicato per Pc e console nei prossimi mesi in una forma rivista e corretta con il sostegno dell’editore inglese Wired Productions, che recentemente ha collaborato anche all’uscita del thriller fantascientifico Close to the Sun dello studio italiano Storm in a teacup, ispirato alle scoperte scientifiche di Nikola Tesla.

 


 

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