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Control: dall'italiana 505 la prima killer application del ray tracing

di Riccardo Anselmi

di Riccardo Anselmi -

31 agosto 2019, 19:29

Control: dall'italiana 505 la prima killer application del ray tracing

Nella seconda metà degli anni Novanta, la diffusione della grafica poligonale e dei primi motori 3D ha impresso una svolta al digital entertainment, così come una quindicina di anni fa è capitato con l’implementazione sempre maggiore dei concetti della fisica all’interno dei mondi virtuali. Proprio la presenza di un motore fisico dedicato fu tra le caratteristiche salienti di “Max Payne 2” (2003), il cui studio, Remedy entertainment, con base in Finlandia, si trova adesso ad abbracciare totalmente un’altra rivoluzione, destinata a diventare il tema caldo del settore da qui ai prossimi anni: il ray tracing, un sistema che gestisce la luce in maniera più naturale, donando vita inedita alle scene, un po’ come avviene già, appunto, con la fisica dei corpi. Per sfruttare appieno simili funzioni oggi servono ancora computer potenti, possibilmente dotati di scheda grafica ad hoc (la serie Rtx di Nvidia nasce per questo), ma il ray tracing nel 2020 sarà una delle carte su cui insisteranno pure le console per definire la distanza tra l’attuale generazione di Ps4 e Xbox One e la nuova generazione di Ps5 e Xbox Scarlett. 

Anche se i primi titoli compatibili, da Shadow of the tomb raider a Battlefield V, risalgono alla fine dell’anno scorso, è ora che gli sviluppatori stanno iniziando a spingere sul serio su questo aspetto. Per usare un gergo caro all’ambiente informatico, in effetti si potrebbe considerare proprio Control di Remedy la prima vera killer application del ray tracing che non sia un progetto ad hoc, come l’imminente riedizione di Minecraft o il lifting operato di recente su Quake II. 

Appena pubblicato per Pc, Ps4 e Xbox One dall’etichetta italiana 505 Games, per la quale rappresenta uno straordinario salto sul piano delle importanti produzioni internazionali dopo i successi raccolti soprattutto sul fronte delle scoperte indie, Control è il nuovo blockbuster d’autore della software house alla quale si devono cult come Max Payne, Alan Wake e Quantum Break la cui cifra distintiva, rintracciabile anche nell’ultimo titolo, sta nell’azione cinematografica, che unisce grandi storie e momenti altamente spettacolari. 

In questo caso, si viene coinvolti in un affascinante e complesso thriller a metà tra un romanzo di Stephen King e una stagione di Ai confini della realtà. La protagonista di Control è Jesse Faden (l’attrice Courtney Hope, conosciuta in Italia come la Sally Spectra di Beautiful), giovane neodirettrice di un ente governativo segreto degli Usa che si occupa di eventi paranormali dove non si entra in base a colloqui, ma si viene prescelti. Per far luce sul mistero, che avvolge sia l’agenzia che il passato di Jesse, il giocatore potrà aprirsi la strada combattendo minacce provenienti da un’altra dimensione a suon di poteri psicocinetici, tra esplosioni ricche anche di risvolti tecnologici, in un’ambientazione, il labirintico quartier generale del Federal Bureau of Control, piena di superfici riflettenti, che su Pc servono pure a dare risalto alle peculiarità del ray tracing, che aumentano enormemente il realismo e la tridimensionalità di ogni scena.