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Dieci videogame per la lunga notte di Halloween

31 ottobre 2019, 16:18

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Riccardo Anselmi
Negli ultimi anni, un po’ dappertutto, Halloween è diventata la festa commerciale per antonomasia. Anche sul fronte digitale non esiste praticamente videogame che in questi giorni non si mascheri per l’occasione, tra aggiornamenti, contenuti da conquistare o eventi a tema. Come accade per i film al cinema, molte software house scelgono poi proprio il periodo di Halloween per lanciare o rilanciare i loro horror. Titoli che possono avere atmosfere piuttosto diverse. Perché stasera è la lunga notte delle streghe, ma anche quella di dolcetto o scherzetto. Ecco dieci videogame di Halloween per tutti i gusti: 

MEDIEVIL (Other ocean) 

Negli anni ‘90, agli albori della grafica 3D, quando la narrazione dei videogame si appoggiava ancora molto sulla cgi, un modo per indicare i cosiddetti filmati prerenderizzati, tra gli appassionati a volte si pensava al giorno in cui sarebbe stato possibile mostrare quella stessa qualità in real time, direttamente tramite il motore del gioco, senza stacchi. Dalla celebre scena del ballo di Final fantasy VIII alla chimera di un Toy story in tempo reale. È un po’ l’effetto che fa oggi il remake di Medievil, classico dell’epoca della prima Playstation rivitalizzato per Halloween dai potenti mezzi di Sony. A dire il vero, adesso la resa in 4K su Ps4 pro appare parecchio superiore a qualsiasi cosa girasse allora, come manifesta il perfetto rifacimento degli arditi piani-sequenza con cui si apriva l’avventura: era il 1998 e l’appena acquistato studio di Cambridge aveva puntato sullo stile burtoniano del racconto di sir Daniel Fortesque, dinoccolato scheletro di un ciarlatano morto un secolo prima che ha la sua occasione di riscatto ora che lo stregone Zarok ha risvegliato i morti dimenticandosi però di lui. 
Medievil è pubblicato da Sony per Ps4. 

SONG OF HORROR (Protocol) 

Scocca proprio oggi, per Halloween, l’ora di un horror psicologico dove si indaga su un serie di misteriose sparizioni. Con l’uscita dei primi due dei cinque episodi in cui si articola la storia, ognuno ambientato in un edificio diverso, si comincia a entrare in contatto con l’entità soprannaturale che si aggira in quei luoghi infestati: casa Husher, un negozio di antiquariato, una scuola, un’abbazia abbandonata, un manicomio. A dominarla è una nefasta intelligenza artificiale, capace di adattare il gioco sulla base delle nostre azioni, rendendo l’esperienza di volta in volta unica, in un crescendo imprevedibile di tensione. Quando si muore è per sempre, ma oltre al protagonista principale ci sono più di dieci personaggi giocabili, per cui si riprende subito l’avventura in altri panni, che permettono di vedere i casi da punti di vista differenti, potendo contare sulle abilità e le conoscenze specifiche di ciascuno, alla ricerca del bandolo di un incubo debitore dell’immaginario dei grandi maestri del genere, da Poe a Lovecraft, a M. R. James. 
Song of horror è pubblicato da Raiser per Pc. 

FELIX THE REAPER (Kong orange) 

Di mestiere è al servizio del Tristo mietitore, al quale deve fornire un aiuto per portare nell’aldilà coloro per i quali il destino si è compiuto. Non si dimostra sempre semplice e, nella singolare avventura a puzzle dello studio danese Kong orange, il nostro Felix è chiamato a far ricorso a tutto il suo ingegno. Soprattutto però Felix è innamorato, una condizione che di per sé non si concilia troppo con il suo lavoro, nonostante il binomio amore e morte ben saldo dalla notte dei tempi. A costituire un serio ostacolo è il fatto che Felix è impiegato al Ministero della morte e la sua beniamina invece è assunta dal Ministero della vita, due schieramenti apparentemente opposti, in una riproposizione in stile danse macabre del contrastato sentimento tra Romeo e Giulietta. Proprio il ballo è l’altra grande passione di Felix che, a dispetto del fisico rotondetto, affronta le missioni col sorriso esibendosi in slanciate coreografie, passo dopo passo, mossa dopo mossa, affinché ogni elemento si trovi al posto giusto sulla scacchiera quando finalmente si mettono in moto gli ingranaggi che segnano gli ultimi istanti di un’esistenza, offrendo dietro i toni della commedia romantica una riflessione sull’indissolubile legame tra la vita e la morte. 
Felix the reaper è pubblicato da Daedalic per Pc, Ps4, Xbox one e Switch. 

BLAIR WITCH (Bloober) 

La software house di Cracovia, Bloober team, si è finora dedicata a un unico genere, gli horror psicologici in prima persona, senza mai sbagliare un colpo, riuscendo a creare mondi carichi di profonda inquietudine, che si trattasse degli Stati uniti degli anni venti di Layers of fear, dai riferimenti wildeiani, o dell’oppressivo futuro cyberpunk di Observer, o dello straniante e labirintico microcosmo di Layers of fear 2. In Blair witch gli sviluppatori polacchi si pongono nel solco dell’omonimo fenomeno cinematografico, che nel 1999 aveva reinventato l’orrore sul grande schermo, dando avvio a un progetto crossmediale, dal web alle sale, basato sulla finzione resa dalle telecamere più vera della realtà. Ambientato nel 1996, due anni dopo i fatti raccontati dal film, il videogame ha per protagonista un ex poliziotto dall’oscuro passato che raggiunge le squadre di soccorso, alla ricerca di un bambino scomparso nella famigerata foresta di Black hills. L’uomo si lancia in un’indagine solitaria, aiutato dal cane Bullet, grazie al quale si introducono nel gioco dinamiche che hanno a che fare con le doti dell’animale, come il fiuto, ma soprattutto con la speciale relazione di amicizia con il padrone. 
Blair witch è pubblicato da Bloober e Lionsgate per Xbox one e Pc. 

DISGAEA 4 COMPLETE+ (Nippon ichi) 

Dal 2003 a oggi l’universo di Disgaea, il più popolare franchise di Nippon ichi, si è evoluto in una serie di videogame, manga, anime, romanzi. Il quarto capitolo del filone principale, che torna adesso in un’edizione rimasterizzata, è probabilmente anche il più adatto per accostarsi a Netherworld, un mondo popolato di demoni dove il bene e il male risultano ribaltati rispetto alla concezione comune. Protagonista del gioco di ruolo tattico Disgaea 4 è un vampiro, l’ex tiranno Valvatorez, vorace mangiatore di sardine inventatosi da un giorno all’altro rivoluzionario paladino dei Prinny, sorta di pinguini maggiordomi in cui si trasformano, giunti nella prigione dell’Ade, gli uomini morti dopo aver condotto una vita misera o macchiata da gravi colpe. Valvatorez ha avuto l’incarico di addestrarli e, quando scopre un piano per sterminarli, si ribella capeggiando il suo esercito raccogliticcio, ma volonteroso, e scoprendo che la posta in campo è ben più alta della pur terribile condanna incombente sui Prinny. Disgaea 4 rimane uno dei capitolo più riusciti della saga, proprio per la capacità di unire il gusto sopra le righe del racconto all’opulenza delle dinamiche di gioco, che spingono oltre i limiti il canone di un genere di cui è d’altronde proprio maestra Nis. 
Disgaea 4 complete+ è pubblicato da Nis America per Ps4 e Nintendo switch. 

CLOSE TO THE SUN (Storm in a teacup) 

È un horror di forte atmosfera quello allestito dallo studio romano Storm in a teacup, grazie alla realizzazione accurata in ogni dettaglio di un’ambientazione tanto tetra quanto singolare. L’idea alla base del titolo è infatti che le avveniristiche invenzioni di Nikola Tesla si siano avverate, concentrate all’interno di una nave, l’Helios, che è essa stessa il portato dell’applicazione delle teorie dello scienziato di origine serba. In questo universo parallelo qualcosa però a un certo punto deve essere andato storto. A scoprirlo è la giornalista protagonista dell’avventura, che raggiunge l’imbarcazione laboratorio, molto preoccupata dopo aver ricevuto un messaggio dalla sorella, entusiasta sostenitrice del lavoro di Tesla e rimasta all’improvviso inghiottita nel nulla. A bordo di quella che originariamente doveva apparire come un’utopia galleggiante il terrore corre sul filo di una solitudine spettrale, è stato messo tutto a soqquadro e rumori inquietanti denotano l’ombra di strane, enigmatiche presenze, che si aggirano oscure tra lo splendore di creazioni impegnate invece a celebrare le conquiste della scienza e dell’ingegno umano. 
Close to the sun è pubblicato da Wired productions per Pc, Ps4, Xbox one e Switch. 

HUNT: SHOWDOWN (Crytek) 

Anche gli appassionati di multiplayer hanno di che sbizzarrirsi per Halloween, dato che praticamente tutti i videogame propongono in questo periodo eventi a tema. Ma quando si parla di atmosfere horror declinate in una formula online l’esperienza di Hunt: Showdown vanta davvero pochi eguali. Si tratta del first person shooter competitivo con cui resiste lo storico studio Crytek, in passato dietro a serie di successo come Far cry e Crysis. Anche solo l’ambientazione di Hunt: Showdown varrebbe un film. Si viene infatti catapultati nelle tetre paludi di quella che assomiglia a una vecchia Louisiana del far west, dove i giocatori vestono i panni di cacciatori di taglie di fine ottocento impegnati a esorcizzare il male con la Colt in una delle più riuscite e originali riletture del filone battle royale. A ogni partita bisogna esplorare la mappa per individuare il nascondiglio del mostro principale di turno, eliminarlo e fuggire con il bottino, mentre altre squadre di bounty hunter perseguono lo stesso obiettivo, potendo farvi la pelle ogni momento, quindi si sta molto attenti ai rumori (in base allo sparo di può intuire la posizione a centinaia di metri di distanza). 
Hunt: Showdown è pubblicato da Crytek per Pc e Xbox one. 


PLANTS VS. ZOMBIES: LA BATTAGLIA DI NEIGHBORVILLE (Popcap) 

Sono passati esattamente dieci anni dal primo Plants vs zombies, antesignano del fortunatissimo genere tower defense che, con grafica minimalista, raccontava già un universo: nel colorato giardino del videogame tocca a ordinati ranghi di specie vegetali animate resistere a una stralunata alba dei morti viventi. Nel frattempo, con il supporto della major Electronic arts, la serie si è evoluta in un filone di simpatici third person shooter, che hanno iniziato ad approfondire il suo curioso mondo tutto da ridere. Dopo l’esperienza dei due Garden warfare, il nuovo Plants vs. zombies: La battaglia di Neighborville punta anche su questo aspetto, introducendo sull’ossatura multiplayer una sorta di story mode, per conoscere meglio i bizzarri protagonisti delle scorribande online o in split-screen, in sei modalità differenti votate ora più alla competizione, ora più alla collaborazione, che rimangono comunque il piatto principale. Il risultato è simile a un cartoon Dreamworks interattivo, dove a darsele di santa ragione sono da un lato un fughetto che pratica il fung fu o una pannocchia che spara popcorn, dall’altro zombi figli della disco music o che si credono superman. 
Plants vs. zombies: La battaglia di Neighborville è pubblicato da Ea per Pc, Ps4 e Xbox one. 

STRANDED SAILS - EXPLORERS OF THE CURSED ISLANDS (Lemonbomb) 

Arcipelaghi da sogno, ma solo in apparenza. Si tratta in realtà di isole maledette, dove si aggirano pirati fantasma non proprio amanti della compagnia. È qui che naufraga una nave con il suo equipaggio. Per sopravvivere, in una coloratissima avventura per tutta la famiglia che è un po’ farming simulator, un po’ gioco di ruolo, ci si dovrà organizzare a costruire un riparo, coltivare l’orticello, cucinare con ciò che si ha a disposizione, esplorare i dintorni, recuperare ogni disperso, dando pian piano vita a una comunità. L’obiettivo rimane tornare a casa, però non lo si può raggiungere senza aver prima risolto il mistero che circonda queste terre, prigionieri di un incanto che gli autori fanno risalire al fascino per le atmosfere di The legend of Zelda e gli scenari bucolici di Stardew valley. Naturalmente bisogna anche attrezzarsi per realizzare una nave in grado di caricare a bordo i vari superstiti, alternando il lavoro a momenti più spensierati. Gli sviluppatori hanno studiato soluzioni ad hoc affinché il ritmo di gioco non risulti mai davvero ostico, preferendo per Stranded sails il tono rilassante di una vacanza virtuale. 
Stranded sails è pubblicato da Merge per Nintendo Switch, Ps4, Xbox one e Pc. 

WWE 2K20 (Visual concepts) 

Così come il format che ha decretato il successo internazionale del wrestling-spettacolo, tra alti e bassi comunque molto popolare in Italia fin dagli anni ‘80 quando a commentare i match in tv era il mitico Dan Peterson, anche nei videogame ufficiali della Wwe una parte importante la rivestono le arzigogolate trame con al centro i lottatori, in un continuo capovolgimento di fronte, fatto di alleanze e tradimenti. Nel nuovo Wwe 2K20, che sancisce il passaggio di testimone dai veterani dello studio giapponese Yuke’s agli americani Visual concepts, ci sono storyline per tutti i gusti. Quella principale è all’insegna dell’uguaglianza di genere, mentre si segue l’ascesa di due giovani talenti, un ragazzo e una ragazza. Si possono poi rivivere le tappe della Women evolution insieme alle Four horsewomen. Altri racconti verranno aggiunti via dlc nel corso dei mesi. Il primo dei pacchetti Wwe 2K20 originals, intitolato Terrorre nella notte, è in tema proprio con Halloween e ruota attorno alla figura di the Fiend, alias Bray Wyatt, presente accanto alle versioni horror di altri personaggi. 
Wwe 2K20 è pubblicato da 2K per Pc, Ps4 e Xbox one.