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Microsoft Ambizione Italia: storie di trasformazione digitale delle Pmi

di Riccardo Anselmi -

06 marzo 2020, 14:42

Microsoft Ambizione Italia: storie di trasformazione digitale delle Pmi

Non solo smart working. Microsoft torna a parlare della sfida della digitalizzazione, in un discorso che dall’industria 4.0 si allarga all’intero complesso delle Pmi, ossia il 99% di quei 4,4 milioni di imprese che rappresentano un primato italiano in Europa. Lo fa pubblicando una raccolta di esperienze simbolo di chi, nel nostro Paese, ha già abbracciato la trasformazione nell’ambito del progetto Ambizione Italia.

All’interno dell’opuscolo, scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale di Microsoft e intitolato Ambizione Italia per le Pmi: storie d’innovazione digitale e Made-in-Italy, trovano spazio le strategie applicate da varie piccole e medie realtà imprenditoriali della Penisola per sfruttare a proprio vantaggio gli strumenti messi a disposizioni dall’informatica. Tra le esigenze ricorrenti, il limitare al massimo gli spostamenti, mantenendo però costanti i contatti e gli scambi a tutti i livelli.

Gli esempi a proposito della piattaforma Teams, con cui i partner Microsoft gestiscono gli aspetti delle teleconferenze, vanno dai corsi di aggiornamento di carattere internazionale alle riunioni settimanali con le diverse sedi, al supporto per i clienti. L’ottica è evitare, per quanto possibile, l’impegno delle trasferte, anche se simili tecnologie possono venire utili pure in questi casi, favorendo le comunicazione in tempo reale tra coloro che sono in viaggio per lavoro, come gli addetti alle vendite, e l’azienda. Con i produttori vitivinicoli Ciacci Piccolomini d'Aragona si è pensato di rendere virtuale persino il momento della degustazione, “attraverso appuntamenti da fissare in videoconferenza, nei quali le persone, dopo aver ricevuto la bottiglia, la assaggino insieme e si confrontino sul prodotto, potendo interagire anche visivamente con gli altri interlocutori. Un’idea avanguardistica che potrebbe funzionare bene con mercati molto avanzati come il Giappone”.

Per l’Emilia-Romagna viene portato l’esempio di Opera società cooperativa agricola che riunisce mille frutticoltori. In particolare, l’accento è sulle possibilità di crescita offerte dalle piattaforme cloud come Azure per mezzo della raccolta e dell’analisi sistematica delle informazioni. “Grazie al supporto del partner di Microsoft Gruppo Sistema, è stata adottata una soluzione verticale basata su Dynamics, ovvero Nav green, specifica per rispondere alle esigenze del settore ortofrutticolo, grazie a cui Opera può beneficiare di una gestione dei processi centralizzata e di un controllo sinergico sui dati, in una logica di maggiore efficienza ed efficacia nella proposizione sul mercato. In pratica, partendo dal listino prezzi delle pere, è possibile, in funzione del confezionamento, del periodo, delle eventuali scontistiche, fissare un prezzo minimo che il venditore può utilizzare in fase di dialogo con il cliente. Il prezzo così determinato è “cost oriented” e rappresenta un utile parametro nella trattativa di vendita. Ugualmente, attraverso il controllo di gestione è possibile attivare il processo inverso, partendo dal prezzo lordo e calcolando il ricavo netto”. Riccardo Anselmi