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#iorestoacasa. Una scorpacciata di classici dei videogame

di Riccardo Anselmi -

27 marzo 2020, 18:58

#iorestoacasa. Una scorpacciata di classici dei videogame

Langrisser I & II (Nis America, per computer e console)


La serie Fire emblem rappresenta da decenni un pilastro dell’offerta Nintendo. Altrove le alternative scarseggiano, se si esclude la fortunata parentesi dei Final fantasy tactics. Adesso Nis America viene incontro anche a chi, pur essendo interessato al genere, non possiede necessariamente una console della casa di Super Mario. Lo fa recuperando dal cassetto l’epopea di Langrisser, un’altra saga giapponese nata, proprio come Fire emblem, nei primissimi anni ‘90 e che ha saputo declinare in maniera particolarmente riuscita quello stesso mix, dove elementi tipici dei jrpg, a cominciare dall’enfasi sulla narrazione e sullo sviluppo dei personaggi, si fondono con dinamiche a turni tra tattica e strategia. L’azione si svolge mossa dopo mossa su un campo di battaglia che assomiglia a una scacchiera. Oltreché per Switch, la raccolta Langrisser I & II è disponibile per Pc e Ps4. In entrambi i titoli si può passare dalla grafica originale a quella aggiornata, nello stile degli anime. Insieme alla colonna sonora orchestrale è stato introdotto il doppiaggio. Un’operazione remake che consente di riscoprire due capolavori del passato innovativi ancora oggi, per esempio nello sviluppo della trama, che si modifica in modo profondo a seconda delle scelte e dei risultati del giocatore.

Psikyo shooting stars alpha e bravo (Nis America, per Switch)


Negli ultimi tempi, Nis America ha compiuto prezioso lavoro di recupero e riscoperta, attraverso le riedizioni delle hit del suo catalogo, a cominciare dai vari capitoli del leggendario Disgaea, ma anche portando in Occidente raccolte fondamentali, come la Snk 40th anniversary collection, grazie a cui si ripercorrono con tutti i crismi le origini di una casa simbolo dei coin-op made in Japan. Più recentemente, un’operazione affine ha riguardato Psikyo, altro studio nipponico di culto, attivo tra gli anni ‘90 e i primi anni 2000, durante i quali la software house di Kyoto, che oggi non esiste più, ha firmato indimenticabili shoot ‘em up, gli sparatutto da sala giochi in senso classico, dove navicelle o simili si muovono cercando di schivare selve di proiettili. Una selezione ragionata della produzione dell’azienda giapponese viene ora riproposta da Nis America in una doppia uscita per Switch: Psikyo shooting stars alpha e Psikyo shooting stars bravo. All’interno titoli come gli Strikers e i Gunbird. Ruotando lo schermo della console, una modalità ad hoc permette di replicare l’effetto tipico dello scrolling verticale di molti mangiamonetine dell’epoca.

Mega Man Zero/ZX Legacy Collection (Capcom, per computer e console)


Non solo Resident evil o Street fighter. La lunga carriera di Capcom è costellata di serie particolarmente significative, rilanciate con nuovi episodi o riproposte periodicamente per mezzo di riedizioni, cui la casa giapponese ha sempre guardato con interesse, anche prima che si cogliesse apertamente il valore storico del retrogaming. Non fa eccezione Mega man, un classico dell’azione in 2D, tra piattaforme e sparatutto, in passato molto frequentato. Nel 2018 l’eroe robottino, considerato un po’ l’Astro boy del digital entertaiment, è stato protagonista del revival Mega man 11, ma continua parallelamente la rimasterizzazione dei numerosi vecchi capitoli, appartenenti a diverse vere e proprie saghe. Dopo le Mega man legacy collection 1 e 2, a partire dalle origini a 8-bit, e le Mega man x legacy collection 1 e 2, con gli acclamati episodi a 16-bit, ora tocca a Mega man zero/zx legacy collection, che si concentra sulla stagione della rinascita in chiave portatile, quando la serie negli anni 2000 trovò casa su console dallo spirito old school come Game boy advance e Nintendo ds. Molti gli extra, comprese rivisitazioni della dinamiche di gioco.