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Civilization VI, la grande strategia che non va mai fuori moda

di Riccardo Anselmi -

23 maggio 2020, 18:01

Civilization VI, la grande strategia che non va mai fuori moda

Già di per sé sarebbero l’emblema dei videogame virtualmente infiniti. Anche a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, durante il boom delle esperienze cinematografiche story driven, i grandi strategici non sono andati mai fuori moda, ma adesso, sulla spinta delle funzionalità online, stanno vivendo addirittura una seconda giovinezza. Esempio lampante i riflettori che, dopo quasi un lustro, continuano a rimanere accesi su Civilization VI, la rivisitazione più recente di quello che viene considerato il kolossal del genere 4x dove, alla guida di una tra tante civiltà, si tenta di instaurare la propria influenza sulla Storia con la S maiuscola, cercando di dominare lungo i millenni e di non essere spazzati via. Le partite, a turni, che richiamano i classici giochi da tavolo fin nella scelta delle caselle esagonali dentro una scacchiera globale profondamente stilizzata, sono in grado di incollare allo schermo per decine di ore e offrono diverse condizioni di vittoria: non conta solo la potenza militare, ma nelle dinamiche che, dall’abilità diplomatica o commerciale allo sviluppo di tecnologie, descrivono l’ascesa di una popolazione piuttosto che l’altra si inseriscono tanto la cultura quanto la religione. 

Per farsene un’idea, in questi giorni si può facilmente toccare il titolo con mano. Civilization VI è infatti l’offerta della settimana dell’Epic games store, una delle piattaforme di distribuzione digitale di videogiochi per Pc e Mac in concorrenza con il più noto Steam e con l’alternativa drm-free di Gog. Aperto nel 2018, l’Epic games store regala periodicamente titoli in formato scaricabile da aggiungere gratis al proprio account e fino a mercoledì 27 maggio compreso è la volta di Civilization VI (riscattabile online senza pagare nulla al posto del prezzo di listino di 59,99 euro). Firmato dalla Firaxis del veterano Sid Meier e pubblicato anche per console dall’editore 2K, dal lancio, avvenuto nel 2016, Civilization VI si è arricchito di due espansioni, Rise and fall e Gathering storm, che ne ampliano la struttura, introducendo rispettivamente aspetti peculiari del declino dei secoli bui o dell’apoteosi delle epoche d’oro e le ripercussioni delle varie politiche sull’ecosistema del pianeta. 

Si è invece appena inaugurata la stagione del New frontier pass, che da qui a marzo 2021 ha in programma di rilasciare sei pacchetti (acquistabili anche singolarmente) con in tutto otto nuove civiltà che, insieme ai loro leader, si andranno a sommare alla ventina di opzioni già presenti nella versione base di Civilization VI. In luglio debutterà l’Etiopia, mentre il primo dlc è costituito dai Maya della regina Wac-Chanil-Ahau e dalla Grande Colombia del patriota Simón Bolívar. Se si possiede l’espansione Gathering storm si può accedere inoltre a un’inedita modalità apocalittica nella quale entrano in gioco parecchi disastri. Ogni civiltà in Civilization VI vanta caratteristiche uniche ed è lo stesso per Maya e Grande Colombia, ciascuno legato a doppio filo a vantaggi e a unità specifiche che stimolano lo studio di strategie particolari, sia a livello di insediamenti, sia nella gestione delle fasi più aggressive.