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Indie planet. La lunga marcia del digitale e il colpo di coda del fisico

25 aprile 2021, 20:09

Indie planet. La lunga marcia del digitale e il colpo di coda del fisico

Questa settimana è rimbalzata la notizia di un ritorno di fiamma - in un mercato della musica sempre più etereo e digitale – per il caro, vecchio vinile, che si è preso la rivincita sui cd e che, con la sua nicchia di appassionati (circa l’11% del totale), rappresenta oggi anche in Italia la principale alternativa, quando i brani non si scaricano o non si ascoltano direttamente online, tramite app ad abbonamento, come fa ormai la stragrande maggioranza delle persone (con uno share intorno all’80%). Trasformazioni che, pur in un contesto diverso, abbracciano anche i videogame, che solo nel 2020 hanno registrato in molti Paesi il sorpasso degli acquisti digitali a scapito dei supporti fisici pure su console, sull’esempio di ciò che è avvenuto in ambito Pc, dove si è affermato già da anni il modello di distribuzione via internet portato avanti da piattaforme come Steam. In questo momento Microsoft è la casa che sta più spingendo sul nuovo stadio evolutivo che, proprio come per le altre branche dell’intrattenimento, dalle canzoni ai film, contempla ampi cataloghi accessibili previo abbonamento e lo streaming su una gamma versatile di dispositivi. 

In realtà - anche se da un punto di vista tecnico non ci sono le discussioni che animano gli estimatori del vinile, tutt’al più i limiti riguardano l’immaturità delle infrastrutture per certi carichi di lavoro, ma in un formato o nell’altro si tratta dello stesso software - pure nei videogame una parte di pubblico cerca rifugio a simili derive. Sui portali di aste come eBay si sta sviluppando un collezionismo non appena di copie rare, ma in generale di ogni vecchio titolo che era ancora soltanto su supporto fisico. Tra i colpi di genio di Nintendo, in questa generazione di console che segna il dominio di Switch, c’è stato in fondo anche tornare alle classiche cartucce, che hanno parecchi assi da giocare in uno scenario dove si assiste al declino invece dei dischi ottici, appunto superati su vari fronti dall’idea di essere sempre connessi. 

Non a caso le versioni su cartuccia per Nintendo Switch sono tra le più richieste anche sul sito di Strictly Limited, editore europeo che in questi anni, insieme a Inin Games, si è specializzato nel trovare uno sbocco anche e soprattutto fisico alle uscite indie, con una selezione di piccole produzioni che vengono pubblicate in tiratura limitata, a volte recuperando con manuale e tutto il resto titoli leggendari in particolari edizioni da collezione, come capitato con le raccolte vintage dedicate alle serie Darius, Turrican o Space invaders. Tra i prossimi appuntamenti in scaletta la visual novel coreana Witchspring3 re:fine – The story of Eirudy, il remake Wonder boy: Asha in monster world dietro cui ci nasconde il cult giapponese Monster world IV, il fantascientifico Star renegades con la magnifica pixel art dei canadesi Massive damage e addirittura la ristampa di Undercover cops, un gioco per Snes riproposto nel formato originale per chi possiede ancora la storica console di Nintendo, venduta dal 1990 al 2003. 

Se conservato bene, dopo vent’anni, agli acquirenti basterà inserire il cartuccione nel proprio Snes, cosa non così scontata per le console di adesso, le cui librerie di titoli, spesso anche quando su supporto fisico, sono legate a un complesso sistema di licenze online e di aggiornamenti che potrebbero creare pesanti problemi il giorno in cui i produttori decidessero di staccare la spina. Questioni relative alla preservazione del software sulle quali nell’ultimo periodo ha acceso i riflettori di Twitter l’account Does it play? (@DoesItPlay1), analizzando il funzionamento di Playstation e Xbox con lo sguardo ai prossimi decenni. 

Riccardo Anselmi