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Esports. Lo spettacolo della F1 come un film interattivo

di Riccardo Anselmi  -

02 maggio 2021, 18:16

Esports. Lo spettacolo della F1 come un film interattivo

Non solo sport, ma tanto spettacolo nel prossimo videogame della serie che da un decennio Codemasters dedica alla Formula uno. Il nuovo titolo, F1 2021, uscirà il 16 luglio e offrirà una modalità carriera rivista nell’ottica delle rivalità tra piloti, con la possibilità di affrontare per la prima volta la modalità in due, nella stessa squadra o correndo ciascuno per il proprio team. Al centro si riaffaccia l’idea di una sceneggiatura dinamica, che recupera anche il personaggio di Devon Butler, l’arcinemico del giocatore già incontrato in F1 2019. Un modo per immergersi completamente nell’atmosfera del circus iridato che ha sapore di un film interattivo e che sembra sposare perfettamente la filosofia a stelle e strisce di altre franchigie famose, dalla Nba a Fifa, che hanno provato a inquadrare nei videogame lo sport anche attraverso narrazioni dal gusto hollywoodiano, coinvolgendo addirittura registi come Spike Lee, dietro la macchina da presa di Nba 2K16. 

F1 2021 segna l’ingresso di Codemasters nella scuderia della major americana Electronic Arts, che ha appena acquistato la storica software house inglese per 1,2 miliardi di dollari, confermando la tendenza del digital entertainment a concentrarsi in pochi grandi gruppi. Con l’arrivo di Codemasters, Ea punta a rafforzare la sua posizione nell’ambito degli esports aggiungendo, a quello del calcio bestseller di Fifa e ad altri capisaldi, come il football Nfl, un peso specifico importante sul fronte dei racing game. Oltre alla F1, Codemasters si occuperà presto anche dei titoli del Wrc, grazie alla licenza ufficiale assicuratasi per il quinquennio dal 2023 al 2027, e vanta una lunga esperienza nel settore, maturata in prima persona – tra le hit recenti i vari Dirt e Dirt rally, che si ricollegano direttamente al passato dei leggendari Colin McRae - o con i suoi team satellite, come Slightly mad, lo studio dei Project cars. 

Accanto ai singoli titoli, c’è poi tutto ciò che oggi vi ruota attorno, con il fenomeno in ascesa delle competizioni virtuali e i rispettivi campionati, in grado di coinvolgere fette sempre più ampie di pubblico, specialmente tra i post-millennial cresciuti a suon di dirette streaming. Nell’ultimo periodo hanno cercato un po’ tutti di reinventarsi e la F1 in particolare ha spinto parecchio sugli esports, riconoscendo in fondo quel legame ormai stretto con la tecnologia che trova espressione in una generazione di giovani piloti che, abituati a lavorare ore sul simulatore, a quelle sui kart sostituiscono spesso nel tempo libero le scorribande online coi videogame. Per Ea si tratta di un ritorno alla Formula dopo quasi vent’anni d’assenza. In passato aveva già avuto in mano la licenza con un paio di titoli ricordati ancora con affetto dai fan delle racing sim, perché improntati su Pc al maggior realismo: F1 2001 e F1 Challenge ‘99-‘02.