Sei in Hi tech

ONLINE

Made in Japan. Sega, l'Inghilterra e Warhammer

19 maggio 2021, 19:01

Made in Japan. Sega, l'Inghilterra e Warhammer

Se l’anima della vecchia Sega è stata raccolta essenzialmente dal Ryu ga gotoku studio, il team nipponico che firma la serie Yakuza, spettacolare thriller al ritmo della arti marziali col gusto tipico del made in Japan, quella che una volta era la compagnia giapponese che con Nintendo si divideva tra sale giochi e console il firmamento dei videogame ha acquistato una dimensione ormai globale, che si coglie perfettamente anche nel progetto più faraonico in cui si trova oggi coinvolta: tradurre nel digital entertainment il classico dei giochi da tavolo Warhammer. Il fulcro si sposta in questo caso in Inghilterra, dove hanno sede sia Games workshop, l’editore del fantasy Warhammer e di altri popolari universi di miniature, sia soprattutto Creative assembly, la software house che in vent’anni di Total war ha elaborato con successo un suo stile di war game per computer, tra tattica e strategia, entrando in pianta stabile proprio nelle scuderie di Sega di cui è diventata un po’ il fiore all’occhiello. 

Focalizzati ciascuno su una precisa epoca, per esempio l’antica Roma, riproposta di recente con Total war: Rome remastered, generalmente i Total war sono simulazioni storiche interessate a rappresentare con una certa esattezza l’evoluzione nei secoli dell’arte bellica, scandita attraverso famose battaglie che si possono rievocare in real-time al comando dei rispettivi eserciti. 
Total war: Warhammer è un progetto di altro respiro, una sorta di kolossal dei Total war nel quale si inserisce l’esigenza di riportare nella chiave dei videogame gli elementi caratteristici del gioco da tavolo, ma con cui Creative assembly può anche concedersi maggiormente il lusso di ampliare il discorso. Già l’idea di avere impostato la saga come una trilogia, enfatizzando la narrazione, segna una svolta importante. Quest’anno è atteso Total war: Warhammer III, il capitolo conclusivo di un’epopea che ha assunto dimensioni imponenti, ma punta ancora a sorprendere. 

La scelta è ricaduta su un’ambientazione pressoché inesplorata, il Regno del caos, che oltre a donare un tono apocalittico al gran finale dovrebbe offrire proprio quella libertà d’azione che Creative assembly sembra ricercare con un episodio pronto a sperimentare diversi cambiamenti anche sul fronte del gameplay. Total war: Warhammer III introduce una tipologia di battaglia molto cinematografica che si sviluppa in crescendo su più fasi, mischiando continuamente attacco e difesa, dove nel corso del match si possono investire le risorse accumulate conquistando zone nevralgiche della mappa. Una specie di rilettura alla Total war del vecchio filone degli rts che strizza l’occhio ai fan dei moba e dei tower defense, rinfrescando la tradizionale formula tattica della serie con un pizzico di strategia in più. Anche le fazioni in campo promettono di aggiungere pepe, spingendo ancora su scenari inediti, come il Regno della Regina dei ghiacci, la più civiltà più settentrionale e una delle meno frequentate della ricco Vecchio mondo di Warhammer.