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Indie planet. L'estate delle notti horror

di Riccardo Anselmi  -

25 luglio 2021, 20:07

Indie planet. L'estate delle notti horror

Dagli anni ‘90 delle maratone notturne del brivido, quando su Italia 1 andavano in onda programmi come lo Zio Tibia Picture Show che hanno scandito l’adolescenza di tanti quarantenni di oggi, l’horror ha sempre fatto rima con l’estate. In queste settimane tra gli appassionati di videogame tiene banco il mistero di Abandoned. Secondo molti dietro al titolo della sconosciuta Blue Box, un’esclusiva in sviluppo per Ps5 che dovrebbe essere anticipata a breve da un trailer esteso e da una app, si nasconderebbe sotto mentite spoglie nientepopodimeno che l’eclettico Hideo Kojima, forse pronto a recuperare così il progetto naufragato di P.T., l’erede del cult Silent Hill cui il game designer aveva iniziato a lavorare insieme all’amico e regista Guillermo del Toro. 

Se da un lato non sono mancate tenui smentite, dall’altro ogni giorno i fan sembrano individuare ulteriori elementi per corroborare una tesi che vanta ormai parecchi sostenitori online. D’altronde non sarebbe la prima volta che Hideo Kojima si diverte a giocare con il suo pubblico. Nel frattempo Konami, la casa giapponese dei vecchi Silent Hill, ha stretto un accordo con lo studio polacco Bloober Team riguardo non meglio precisati impegni futuri, nei quali gli stessi appassionati scorgono ancora l’ombra della celebre serie horror, assente dagli schermi da una decina d’anni. Il Bloober Team è infatti specializzato proprio in videogame dell’orrore: dalla saga dei Layers of Fear alla traduzione interattiva di Blair Witch, fino al più recente The Medium. 

Sono anche gli autori di Observer, narrazione multimediale immersa nella fantascienza dove si mischiano horror e cyberpunk alla quale ha partecipato, in una delle sue ultime interpretazioni, l’attore Rutger Hauer. L’indimenticabile androide Roy Batty di Blade Runner nel gioco, ambientato in una cupa Cracovia del 2084 (riferimento al libro di George Orwell), veste i panni di un detective in grado di entrare come un hacker nei pensieri delle persone. Al centro di un rifacimento in ottica nex-gen, Observer è appena stato ripubblicato pure per le console della scorsa generazione nella versione più aggiornata, estesa e riscritta in alcuni dettagli, chiamata Observer System Redux. 

Un po’ come avviene in campo cinematografico, anche nei videogame il genere horror in questi anni è stato preso in mano dalla scena indipendente, spaziando dal gore estremo degli Outlast agli intrecci raffinati di Soma, Everybody's Gone to the Rapture o gli Amnesia, tutti titoli comunque capaci di lasciare il segno. Ad andare per la maggiore è adesso la visuale in soggettiva, alla quale si è convertita la stessa saga di Resident Evil e che sarà alla base pure di In Sound Mind, un’avventura carica di emozioni interessata a esplorare quel tipo di terrore che non è solo costruito tramite mostri e spaventi, ma che si insinua strisciante nella psicologia dei personaggi, facendoli dubitare di sé e della realtà. 

Inizialmente prevista per agosto, l’uscita di In Sound Mind è stata ora posticipata al 28 settembre. Il titolo, opera di We Create Stuff, software house con base nella startup nation di Tel Aviv, verrà pubblicato da Modus per computer e console. In Sound Mind prova a sviluppare, con la chiave dell’horror psicologico, un articolato discorso artistico, sostenuto dalle musiche elettroniche di The Living Tombstone che costituiscono uno dei nuclei dell’esperienza, portata avanti anche con la forza visionaria delle immagini, cambiando continuamente registro. È quasi come tuffarsi nel flusso ossessivo di un film di David Lynch, ma senza appigli oltre l’incubo, mentre si cerca letteralmente di fuggire dal labirinto più complesso di tutti, quello di una mente disturbata raccontata attraverso la raffigurazione plastica delle sedute di psicanalisi.