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Energia

Autorità: solo il 36% delle famiglie usa il bonus

L'Arera alza la voce: «Gli sconti  devono essere automatici». Il 43,4% dei clienti domestici si trova nel mercato libero. No a un nuovo rinvio sul fine tutela per luce e gas

05 luglio 2019, 12:17

Autorità: solo il 36%  delle famiglie usa il bonus

Poco più di quattro famiglie su dieci  hanno scelto il mercato libero dell’energia e manca ancora il decreto con le misure di accompagnamento per la fine del regime di maggior tutela per la luce e il gas. Ma il presidente dell’Autorità per energia, reti e ambiente Arera, Stefano Besseghini, dice no a un nuovo rinvio della scadenza. «A luglio 2020 potrebbe presentarsi una soluzione non ottimale», dichiara alla Camera per la sua prima relazione annuale, ma l’eventuale rinvio «rappresenterebbe un elemento di incertezza».
Avanti, quindi, da un lato con nuove tutele (non di prezzo) per i consumatori, ma anche con un rafforzamento dell’offerta. L’autorità rinnova quindi l’appello alla politica per rendere automatico il bonus sociale sulle bollette di energia e gas. A oggi usufruisce del bonus elettrico poco più di un terzo delle famiglie in difficoltà (il 36%) e 1,4 milioni di nuclei che ne avrebbero diritto non presentano domanda. Rendere automatica la sua erogazione non impatterebbe sulle tariffe medie del gas e peserebbe su quelle elettriche dello 0,2%, circa un euro l’anno. I clienti domestici complessivamente sono 29,5 milioni e solo il 43,4% si trova nel mercato libero, una quota in crescita dal 38,8% del 2017. Salgono maggiormente gli operatori che sono 638, 73 in più in un anno. Besseghini chiede al settore di smarcarsi dall’immagine di comparto «inaffidabile, in mano a una varietà di soggetti dediti a pratiche commerciali aggressive, quando non scorrette» e auspica l’approvazione di un albo dei fornitori. Sul fronte dei prezzi, le tariffe per l’elettricità sono più bassi della media europea per la quasi totalità delle famiglie, mentre per il gas i prezzi sono sensibilmente più alti. Per la classe di consumo di gas più ampia, la penalizzazione è del 17%, rispetto alla media dell’area euro. Quanto all’acqua, le bollette medie di una famiglia tipo di tre persone raggiungono 306 euro (+3 euro dal 2017), con profonde disparità territoriali sia nelle tariffe sia nel servizio. Besseghini  denuncia situazioni soprattutto al Sud, «in cui si perpetuano inefficienze, abusivismo e tassi di morosità che raggiungono il 50%».