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Fallita Mercatone Uno: a rischio 1800 posti (e i lavoratori lo scoprono su Fb)

25 maggio 2019, 15:53

Fallita Mercatone Uno: a rischio 1800 posti (e i lavoratori lo scoprono su Fb)

Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita. I lavoratori sono venuti a conoscenza del fallimento via Facebook nella notte: 'Nessuna comunicazione ufficiale dell’azienda», spiegato la Filcams-Cgil. Oltre 500 le aziende fornitrici vantano crediti non riscossi da Mercatone Uno per circa 250 milioni di euro. Shernon Holding aveva acquisito i 55 punti vendita meno di un anno fa e da un mese ha presentato domanda di ammissione al concordato preventivo. Oltre 1.800 i dipendenti in tutta Italia. Davanti a numerosi negozi chiusi, sit-in dei lavoratori. 'Mi impegnerò personalmente incontrando sindacati, lavoratori, fornitori e proprietà, non si possono lasciare dipendenti a casa senza rispettare gli impegni presì, dice Salvini. 

«Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl». Così su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che annuncia di aver anticipato a lunedì 27 il tavolo sulla vertenza al ministero. Tavolo, si legge «che servirà prima di tutto a salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti di Mercatone Uno, ma anche a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà nella loro gestione».

Il tavolo, precisa una nota del Mise, era già stato convocato per il 30 maggio. «Il ministero dello Sviluppo Economico e il ministro Luigi Di Maio prendono atto con estrema preoccupazione del fallimento dichiarato dal Tribunale di Milano della Shernon Holding Srl, società di proprietà al 100% della maltese Star Alliance Limited, e della successiva chiusura dei punti vendita in tutta Italia», si legge nella nota nella quale si afferma che: «è prioritario salvaguardare i livelli occupazionali e gli asset e verificare le responsabilità della proprietà - designata il 18 maggio 2018 prima dell’insediamento del Governo - in merito alla gestione di quest’ultimi. La priorità assoluta del Ministro Luigi Di Maio e del MiSE sono i circa 1800 lavoratori coinvolti, a cui oggi è stata calpestata la dignità. Vista la delicatezza della questione si attendono tutti i rilievi del Tribunale per capire puntualmente come dare risposte immediate». (ANSA). 

 

 

 

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