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Giovedì lo sciopero dei lavoratori delle Agenzie fiscali

21 gennaio 2020, 12:35

Giovedì lo sciopero dei lavoratori delle Agenzie fiscali

"Anche a Parma i lavoratori delle Agenzie Fiscali scendono in piazza a difesa di un fisco giusto, del loro diritto a fornire servizi adeguati ai cittadini e recuperare davvero l’evasione fiscale. Per questo il 23 gennaio prossimo dalle 10 alle 12 si riuniranno in assemblee che si terranno contemporaneamente in ogni ufficio dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli". A dirlo, un comunicato congiunto dei sindacati, che annunciano anche, il prossimo 6 febbraio una manifestazione nazionale a Roma, presso la  sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze e nelle maggiori città italiane.

"I lavoratori delle Agenzie stanno operando con una carenza di personale che a stento consente di  garantire i servizi essenziali e che non consente affatto di programmare  ed attuare una seria azione di contrasto all’evasione fiscale - scrivono -.Inoltre, non percepiscono da oltre due anni il salario di produttività, nonostante tutti gli obiettivi fissati dalle Convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati puntualmente raggiunti. A tutto questo si aggiunge il taglio continuo dei fondi per i lavoratori, un’organizzazione obsoleta e da ultimo, una situazione di  paralisi dovuta all’assenza di un interlocutore, in quanto la politica non è stata capace di nominare né i direttori dell’Agenzia – nomine di competenza governativa – né i comitati di gestione, la cui nomina spetta invece al solo Ministro dell’Economia. Sinora ogni iniziativa era stata rimandata con molto senso di responsabilità perché il Governo aveva promesso soluzioni a tali problemi tramite il Decreto Fiscale e la successiva Legge di Bilancio. Dopo il 10 dicembre, data fissata per un incontro con il Viceministro Misiani e successivamente dallo stesso cancellata, nessuna iniziativa governativa si è concretizzata. Nel frattempo, però il Governo nei propri annunci continua ad affermare che nel 2020 dalla lotta all’evasione fiscale arriverà un tesoretto di oltre 3 miliardi. Nella situazione attuale questa è un’utopia e i lavoratori del fisco non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e nei suoi lavoratori. Per l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la prima scadenza è ancor più ravvicinata: il 31 gennaio è prevista la Brexit, con un aumento  dei traffici merci sull’Italia. Ad oggi l'Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge.I lavoratori  dell'Agenzia delle Entrate e  dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli difendono i propri salari ma, soprattutto, il proprio diritto/dovere di lavorare per lo Stato e per i cittadini in maniera concreta ed efficace, con un'organizzazione moderna e funzionale". 

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