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Hackability@Barilla: realizzati sei strumenti per la cucina

05 marzo 2018, 08:15

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Il progetto Hackability@Barilla che si è concluso nei giorni scorsi nella sede della Barilla con la presentazione dei sei progetti più innovativi, realizzati con tecnologia open source (ossia utilizzabile dalla comunità non a scopi commerciali) è quello di rendere autonome le persone con disabilità motoria in cucina. Il progetto, partito il 20 gennaio, ha coinvolto circa 140 persone da tutta Italia. Per circa un mese, diversamente abili, maker, designer e colleghi Barilla hanno unito le forze per progettare e realizzare strumenti per cucinare, e nuovi packaging adatti alle esigenze delle persone con bisogni speciali.

È stato creato un apribottiglia e apriscatole, Sesamo, in grado di essere utilizzato con una sola mano, partendo dall’analisi dei movimenti di un diversamente abile coinvolto nella progettazione. La Buona Forchetta, invece, è una forchetta rotante miniaturizzata, con punte intercambiabili usa e getta, e supporto per evitarne la caduta durante l’uso, pensata per chi è affetto dal morbo di Parkinson. PiCAP è un set formato da un tagliere e altri strumenti da cucina dedicati alla preparazione di cibi a freddo per persone ipovedenti. Il Rompiscatole è un oggetto da collocare sul fondo delle scatole di pasta, aiutando normodotati e persone con mobilità ridotta ad aprire le confezioni in modo rapido ed efficace. Hackbox è un servizio di etichettatura braille per prodotti acquistati tramite e-commerce: il progetto ha visto l’utilizzo della stampante «Braille Helper». Artù è infine un tutore sagomabile sul braccio del paziente tetraplegico per consentirgli di impugnare coltelli e contenitori caldi tramite una pinza motorizzata.