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L'addio di MecSpe, Pizzarotti: «Servono nuove infrastrutture». Tutte le reazioni

12 luglio 2019, 11:00

L'addio di MecSpe, Pizzarotti: «Servono nuove infrastrutture». Tutte le reazioni

«Quanto sono importanti le infrastrutture per un territorio? Tanto, tantissimo. A dircelo è la scelta di Mecspe di voler trasferire la sua manifestazione dalle Fiere di Parma a quelle di Bologna, con una decisione che non fa contenti né me né il territorio».  Lo scrive il sindaco Federico Pizzarotti su Facebook. 
«Le infrastrutture e gli accessi alla città - aggiunge Pizzarotti - rappresentano una priorità per lo sviluppo di #Parma, delle imprese e del comparto fieristico. Dobbiamo dircelo e su questo fare squadra senza se e senza ma.  Nell’ultimo anno abbiamo lavorato a un piano per un nuovo snodo di accesso alle Fiere che, finalmente dopo 15 anni, liberebbe le strade dagli ingorghi e dal traffico. Una soluzione che richiede 3 milioni di euro di investimenti, ma serve l’impegno di tutti.   Non ci fa felici la volontà di Mecspe di volersi trasferire a Bologna: per 20 lunghi anni Fiere di Parma è stata una casa che ha garantito visibilità e successi, facendo crescere tutti e diventando oggi un settore fieristico di riferimento in Italia e nel mondo.  Certo, continueremo a esserlo ma la scelta di Mecspe, su cui mi auguro possa esserci ancora una riflessione, deve essere l’occasione per pensare ancora più in grande: una città con una Fiera a vocazione internazionale deve saper competere non solo nell’offerta, ma anche nella capienza degli spazi espositivi». 
Sul punto sono intervenuti anche  Lorenzo Lavagetto (Pd),  Pierpaolo Eramo (Parma Protagonista) e   Fabrizio Pezzuto (Parma Unita – Centristi), con una nota congiunta.  «E’ giusta l’amarezza espressa dal sindaco Pizzarotti in merito alla notizia che Mecspe traslocherà a Bologna - affermano. E’ noto, infatti, come da anni le Fiere di Parma costituiscano un asset strategico fondamentale per il territorio ed ospitino eventi che generano ricchezza e lavoro. Eppure il trasloco di una manifestazione di questa importanza  evidenzia che nel sistema produttivo attuale, superare le lacune logistiche è un fattore fondamentale per la competitività del territorio».
 «L’accessibilità dei padiglioni fieristici di Parma - dicono - non sarà stata l’unica causa del trasferimento, ma sicuramente ha inciso in modo significativo. Ed è altrettanto amaro constatare che la nostra città che da tempo si riempie la bocca di turismo fieristico e congressuale non abbia fatto tutto quanto possibile per migliorare una situazione ormai patologica da anni. Infatti, l’evidenza è che Mecspe si trasferisca a Bologna per problemi legati alla logistica, ossia ai problemi di spazio (parcheggio), code e traffico e accesso alle strutture come da tempo evidente.   Ci fa piacere leggere tra le righe del sindaco un po’ di autocritica, e che è allo studio da oltre un anno un progetto alternativo che risolverebbe il problema: vorremmo quindi saperne di più,   visto che nulla di tutto ciò è passato dal consiglio comunale o dalle commissioni». 
 «L’addio di Mecspe alle Fiere di Parma è un grave campanello di allarme - sottolinea Marina Molinari, segretario genera le della Cisl di Parma-Piacenza -. Le ragioni legate a questa scelta sono sicuramente molteplici ma, di certo, il Comune di Parma deve affrontare al più presto il problema della viabilità.  Fondamentale quindi effettuare in tempi brevi i necessari interventi infrastrutturali».
«È davvero una brutta notizia per la nostra città - scrivono in una nota congiunta  Francesca Gambarini, commissario provinciale Forza Italia ed Elisabetta Isi, commissario comunale Forza Italia - perché Mecspe creava un importante indotto per il nostro territorio. La scelta degli organizzatori è dovuta anche alla migliore logistica di Bologna, dato che a Parma non fermano treni ad alta velocità e ormai non esiste più un aeroporto. Siamo inoltre seriamente preoccupati perché il caso di Mecspe potrebbe non essere isolato. Invitiamo perciò il sindaco Pizzarotti a mettere in pausa la sua campagna elettorale e dedicarsi alla città. È urgente e necessario portare a Parma treni ad alta velocità».