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Il Covid non ha fermato i corsi. Ora «una nuova normalità» in aula

Durante il lockdown l'attività a distanza ha funzionato. Il 2019 si è chiuso con 40mila ore di formazione erogate e 2mila corsi. Fatturato in aumento, a 4.5 milioni

di PATRIZIA GINEPRI -

23 giugno 2020, 17:24

Il Covid non ha fermato i corsi. Ora «una nuova normalità» in aula

Nel 2019 sono state 12mila le persone che hanno frequentato i corsi  di Cisita Parma - ente di formazione di Upi e Gia. Il bilancio approvato la scorsa settimana registra un aumento del fatturato, che si attesta a circa 4,5 milioni.
Altri numeri: 1.100 aziende clienti, quasi 40.000 ore di formazione erogate e circa 2.000 corsi realizzati. È stato un anno molto positivo - commenta la presidente di Cisita Parma Irene Rizzoli -. I risultati confermano l’impegno dello staff nel fornire assistenza e consulenza personalizzata alle aziende, sviluppando contenuti innovativi con una gestione affidabile dei finanziamenti, sia che si tratti di fondi interprofessionali quali Fondimpresa e Fondirigenti, sia che si tratti di altri canali nazionali, regionali e comunitari».
Altro  filone fondamentale dell'ente  riguarda le iniziative destinate ai giovani neo diplomati o neo laureati e alle persone in cerca di lavoro, per i quali Cisita Parma realizza percorsi formativi quali Its e Ifts, oltre a percorsi di formazione superiore, mettendo a frutto la storica vicinanza alle aziende che consente di modellare profili realmente ricercati dal mondo del lavoro. Una proposta formativa che viene completata dai servizi di consulenza relativa al contratto di apprendistato e l’attivazione in azienda di percorsi di tirocinio, ai quali si aggiungono i progetti internazionali come, per esempio, Erasmus+. 
Anche il 2020 è iniziato a pieno ritmo, poi è arrivata la pandemia. Pur nelle difficoltà di un contesto inedito e drammatico, l'attività di Cisita non si è fermata . «I corsi, i docenti e i contenuti si sono trasferiti dalla dimensione “in presenza” delle aule a quella “a distanza” dei webinar e della teleformazione - spiega la presidente -. L'offerta formativa è stata  potenziata,  integrando il catalogo e-learning, peraltro recentemente rinnovato, attraverso una specifica selezione di corsi proposti con una modalità di fruizione dal vivo a distanza, permettendo alle aziende e ai loro dipendenti di impiegare questo tempo in maniera concreta e costruttiva. Una vera e propria “reinvenzione” dell'attività in e-learning». Non solo.  «In questa fase di uscita graduale dall’emergenza, abbiamo operato fin da subito in linea con il decreto regionale n.98 che, a partire dall’8 giugno, ha permesso ai soggetti che erogano attività di formazione la possibilità di tornare a realizzare in presenza tutte le attività formative. Abbiamo intrapreso le attività di verifica e adeguamento degli  spazi per favorire la ripresa delle attività formative in aula in tutta sicurezza, nel rispetto delle disposizioni relative alla fase post pandemia e in conformità con le misure sanitarie riportate nei relativi provvedimenti governativi e regionali, garantendo il rispetto delle norme durante i corsi svolti in sede. Al tempo stesso, siamo pienamente operativi per quanto riguarda i servizi di progettazione, gestione e rendicontazione delle attività formative svolte presso le aziende clienti, nonché tutte quelle iniziative progettuali e organizzative riguardanti l’offerta formativa post diploma, post laurea e, in generale, dedicata all’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro».