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Cibus, evento 'phygital' per rilanciare il settore

A settembre sia a Parma che in streaming: dalla transizione alla trasformazione post Covid 

25 giugno 2020, 13:50

Cibus, evento 'phygital' per rilanciare il settore

Dalla transizione alla trasformazione, ovvero come reagire ai nuovi scenari aperti dall’emergenza Covid-19. Sarà questo il filo conduttore del Forum di Cibus, che dopo il rinvio dell’edizione 2020 della Fiera e in attesa di quella del 2021, ha dato comunque appuntamento alla sua community agroalimentare il prossimo 2 e 3 settembre, nel quartiere fieristico di Parma. 
Gli ospiti di 'Cibus Forum-Food&Beverage e Covid’, saranno accolti in Fiera con un sistema di gestione accessi, volto a garantire la sicurezza e la salute dei visitatori. L’evento sarà fisico, ma trasmesso anche in diretta streaming per consentire anche a buyer e retailer esteri di assistere ai lavori. Si tratta, secondo gli organizzatori - Fiere di Parma, in collaborazione con Federalimentare - del primo evento 'phygital' di networking per rilanciare consumi ed export
Accanto alle sessioni di discussione ci sarà anche un’area espositiva dove aziende food e food technologies presenteranno agli operatori le ultime novità del settore. E, infine, un’area lounge e uno spazio innovazione. Obiettivo del Forum è quello di contribuire a una strategia globale che riesca a far crescere i consumi alimentari domestici, come pure l’export. Tanti i nodi da sciogliere: che tipo di innovazione produttiva, come finanziare gli investimenti, decifrare le nuove abitudini e le reali capacità di spesa dei consumatori, intercettare la domanda di prodotti sostenibili, individuare i trend dei canali di vendita (horeca, e-commerce, grande e piccola distribuzione) e altro ancora.

«Questa iniziativa è molto importante per l’intero settore - sostiene Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare - Sono infastidito da quello che circola in questo Paese, perché si dà per scontato che la pandemia ha salvato l’agroalimentare, ma non è così, anche noi abbiamo avuto un calo del 30%. Tutta la filiera sta soffrendo. Il nostro settore ha necessità di essere aiutato in questa fase. Come Federalimentare - ha spiegato Vacondio - chiediamo quindi al Governo di mettere a disposizione un contributo a fondo perduto». 

Le quattro sessioni di Cibus Forum sono articolate su uno schema che prevede relazioni di istituti di ricerca, illustrazioni di case history e tavole rotonde con i principali attori della filiera agroalimentare. Il programma di incontri si sta consolidando in queste ore e gli organizzatori sono in attesa della conferma della presenza del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellenova, di quello dell’Ambiente Sergio Costa e della sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa

«L'idea è confrontarsi per accelerare una normalizzazione dei processi di produzione-distribuzione-somministrazione, che sia premessa per un rilancio dei consumi interni e una rapida ripresa dell’export», spiega Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma. «In quanto preview di Cibus 2021 - ha aggiunto - Cibus Forum non poteva essere solo digitale e non avere una ricca e interessante sezione espositiva con le best practice del made in Italy alimentare e meccano-alimentare». Un tema trasversale alle quattro sessioni sarà quello dell’export del food&beverage italiano all’estero, un’incognita rilevante come ha ricordato Anna Flavia Pascarelli, manager Food&Beverage division di ICE. «I tempi della ripresa dell’export dipenderanno dall’andamento della pandemia - ha sollineato Pascarelli - che oggi comprime significativamente le nostre esportazioni su diversi mercati. Confidiamo, perchè in qualche caso lo abbiamo già verificato, che non appena un Paese si avvia alla ripresa dell’attività, la domanda di prodotti italiani si rianima».
 

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