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Sicim, contratto per 200 km di oleodotti in Canada

L’operazione in partnership con il gruppo canadese Ledcor

23 settembre 2020, 10:22

Sicim, contratto per 200 km di oleodotti in Canada

Sicim, colosso nella progettazione e costruzione di grandi impianti per il trattamento, trasporto e distribuzione di idrocarburi, è stato scelto per la realizzazione di 200 km di oleodotti per il trasporto di prodotti petroliferi nella provincia della British Columbia, in Canada, nell'ambito del Progetto di espansione dell’oleodotto esistente costruito oltre 60 anni fa, il Trans Mountain Expansion Project.
Sicim sta operando in condizioni estreme, sia per la difficoltà del territorio sia per la presenza di una serie di vincoli ambientali. La capacità del Gruppo - spiega una nota di Sicim - di coniugare soluzioni tecniche all’avanguardia e rispetto dell’ambiente è stata determinante per superare gli altri competitor e aggiudicarsi la commessa. Il contratto è stato firmato dalla controllata Sicim Canada Ltd. in partnership con Ledcor Pipeline Ltd., che fa parte di uno dei più grandi gruppi del Canada nel settore delle costruzioni. Questa operazione consolida Sicim sullo scenario dei grandi player dell’industria petrolifera mondiale, trasformandolo in un ambasciatore dell’alta capacità tecnica del Made in Italy.

Il Trans Mountain Expansion Project ha un grande significato strategico per il Canada in quanto rappresenta un canale di sbocco per le proprie risorse sui mercati mondiali con ricadute economiche importanti per il Paese. Attualmente esiste una condotta di 1.150 chilometri tra la Contea di Strathcona, Alberta e Burnaby, nella British Columbia. Il Progetto Trans Mountain prevede l’ampliamento di questa struttura con la costruzione di una seconda condotta che aumenterà la capacità nominale del sistema da 300.000 barili al giorno a 890.000 barili al giorno.

Sicim, in partnership con Ledcor, si occuperà come main contractor della realizzazione di uno dei tratti più complessi del progetto, cioè la sezione North Thompson.  I lavori sono appena iniziati mentre è previsto che l’intera pipeline sia in servizio per fine 2022. Per avere un’idea di questa ciclopica operazione bastano alcuni numeri: si prevede che nella massima attività saranno impiegati circa 1.000 addetti per questa parte del progetto e saranno frantumati 350.000 metri cubi di rocce e oltre 85 chilometri richiederanno particolari tecniche e metodologie di costruzione. L’opera prevede oltre 60 attraversamenti di fiumi da eseguire in limitate finestre temporali, 48 attraversamenti con tecniche “trenchless”, oltre 300 tra sentieri condutture e utenze.

Sicim ha chiuso il 2019 con un fatturato di 431 milioni di euro. Per il 2020 prevede di arrivare a quota 500 milioni di euro con un Ebitda di 65 milioni.

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