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ECONOMIA

La formazione? Per GSK è sinonimo di innovazione

Due progetti smart nel polo farmaceutico di San Polo per manager e addetti  

27 settembre 2020, 18:58

La formazione? Per GSK è sinonimo di innovazione

Farsi trovare pronti alle sfide future, anche quelle impreviste, significa innovare non solamente i processi produttivi ma anche l'attività di formazione. Vanno lette in questo senso due nuove iniziative del polo produttivo GSK di Parma.  E' il  forte contenuto innovativo il comune denominatore di due progetti riservati rispettivamente ai futuri responsabili di reparto e ai lavoratori impegnati in produzioni sempre più complesse e all’avanguardia.

LEADING THE FUTURE
Il primo progetto di formazione si chiama Leading the future, si svolge a Parma con la collaborazione prestigiosa (e il continuo collegamento) con la SDA Bocconi e prevede tre moduli principali: Leading self, Leading others e Leading change. Nel primo si apprendono i modi migliori per guidare se stessi verso traguardi e breve, medio e lungo termine. Nel secondo, come diventare responsabili di un gruppo di persone e guidarle non solo nelle attività ma anche accompagnare nello sviluppo professionale e nel cercare un corretto equilibrio fra lavoro e vita privata. Il terzo completa il trittico delle nozioni indispensabili per un manager moderno e riguarda la gestione del cambiamento che non deve essere passiva o reattiva bensì indirizzata ad anticiparlo, favorirlo e infine realizzarlo coinvolgendo positivamente tutta l’organizzazione e facendola diventare fautrice del cambiamento stesso. 

Il kick-off del primo progetto è stato ospitato la scorsa settimana da una sede iconica, il labirinto della Masone, quasi un simbolo delle complessità da affrontare nel formare i leader del futuro di un’azienda, capaci di affrontare anche l’imprevedibile e dotati di un approccio più ampio per poter attrarre i nuovi talenti,  interessati non solo ai fondamentali industriali ma anche alla  capacità di un'azienda nel dare futuro ai  dipendenti in termini di sviluppo professionale, welfare, ruolo nella comunità e sostenibilità del proprio agire.

L'OPERAIO DI DOMANI
Il secondo progetto di formazione vede in campo la figura dell’operaio del futuro, un operatore sempre più specializzato ma al tempo stesso versatile, chiamato ad aggiornarsi continuamente con le nuove tecnologie e con modi sempre più sofisticati di produrre farmaci. In questo caso l’innovazione viene portata dall’uso in aula della realtà aumentata per simulare impianti e condizioni di lavoro diverse, per familiarizzare con procedure e tecnologie prima di incontrarle dal vivo, per rendere più facile sicuro l’approccio a tecnologie sofisticate che normalmente non possono essere riprodotte in aula e alle quali non è magari permesso accostarsi con le modalità tradizionali dell’affiancamento. In un ambiente protetto dove ogni apparato e sostanza sono ben identificati e dove in caso di sbaglio si ripete semplicemente la simulazione, gli addetti alla produzione potranno affinare conoscenze e capacità per poi entrare nei nuovi reparti con il piede sicuro di chi già conosce quello con cui ha a che fare.
«Le tecnologie evolvono continuamente per consentire la produzione di farmaci sempre più sofisticati e spesso salvavita, come nel caso del nostro stabilimento - commenta Maria Chiara Amadei, direttore dello stabilimento GSK di San Polo di Torrile -. E i nostri addetti hanno la grande responsabilità di produrre farmaci essenziali e innovativi per i pazienti di oltre 120 paesi, da antitumorali ad antivirali e anticorpi monoclonali per Lupus, Asma grave e tumori difficilmente trattabili come il Mieloma multiplo. Per questo dobbiamo investire di pari passo nei leader e negli operatori del futuro perché solo dal loro impegno, capacità ed intuito verrà la soluzione per i pazienti di domani».

GSK Il colosso farmaceutico GSK è presente in Italia da più di un secolo (a San Polo di Torrile dal 1984); le tre principali aree di attività globali sono farmaci, vaccini, prodotti da banco e largo consumo. Nel 2019 le attività italiane hanno prodotto un fatturato di 1,6 miliardi di euro, generando   584 milioni di euro di export. I dipendenti in Italia sono oltre 4.300, 415 i milioni di euro la spesa per il personale.