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SAN SECONDO

Coppini Arte Olearia festeggia 75 anni con nuovi progetti

Lavora all'ampliamento dell'Opificio Verde e al lancio di un nuovo olio extravergine. Il presidente Ernesto Coppini: «Il pensiero va a chi ci ha accompagnato nel percorso»

di Luca Molinari -

27 marzo 2021, 16:20

Coppini Arte Olearia festeggia 75 anni con nuovi progetti

La Coppini Arte Olearia compie 75 anni e festeggia il traguardo lavorando all’ampliamento dell’Opificio Verde (nuovo stabilimento progettato nel rispetto della sostenibilità ambientale) e avviando nuove attività di marketing. L’azienda  di San Secondo si appresta inoltre a presentare un nuovo olio extravergine, prodotto con olive raccolte e selezionate a mano. 
È il 26 marzo 1946 quando Amèrico Coppini e Anita Orsi registrano la loro nuova attività alla Camera di commercio di Parma. A 75 anni di distanza, il gruppo Coppini conta circa 90 dipendenti, ha un fatturato di 70 milioni di euro e la cantina per lo stoccaggio del prodotto sfuso si estende per una superficie di 2mila metri, consentendo di stoccare 50mila ettolitri. Il disegno di Amèrico ha trovato continuità e nuovo slancio con il figlio Ernesto - attuale presidente - entrato in azienda nel 1961, a soli 18 anni. Le sue competenze e valori vengono oggi condivise con i figli Matteo, Francesco e Pierluigi e dalla nipote Anita, figlia del compianto Paolo, mancato prematuramente nel 2016. 


«Credo che i miei genitori sarebbero orgogliosi di quello che abbiamo realizzato e di come l’abbiamo costruito - afferma il presidente Ernesto Coppini -. Ora che siamo pronti a festeggiare i 75 anni di attività il nostro pensiero va a chi ci ha accompagnato in questo percorso, ai nostri cari che ci hanno lasciato e a tutte le donne e gli uomini che, negli oliveti, in azienda o come clienti, hanno contribuito a farci arrivare fino a questo traguardo».


«L’intraprendenza e la passione di nostro padre, così come la tenacia dei nostri nonni - aggiungono Matteo e Francesco Coppini - sono l’esempio che ci accompagna ogni giorno e a cui ci ispiriamo quando guardiamo al futuro dell’azienda». 
La storia della Coppini è scandita da una serie di risultati importanti. È stata la prima (dal 1988) a garantire la tracciabilità del prodotto, dotando ogni bottiglia di olio extravergine di una carta di identità. Il progetto «Gli Olivicoltori d’Italia», avviato nel 2000, vede il coinvolgimento di olivicoltori tra Abruzzo, Puglia e Sicilia, che conferiscono le loro olive secondo il severo disciplinare redatto dall’azienda. 
Numerose le attività promosse in termini di responsabilità sociale: nel 2009 è stato realizzato il Museo Agorà Orsi Coppini - Arca della Cultura, un museo d’arte olearia allestito in un ex caseificio dell’Ottocento, che fa parte del circuito dei Musei del Cibo. Nel 2011 è stato ultimato il recupero dell’ex macello di San Secondo, dedicato al maestro Giuseppe Verdi e alla Spalla di San Secondo.

Per continuare a migliorare la produzione, nel 2013 è stato realizzato un frantoio pilota (laboratorio di ricerca e innovazione) ed è nato l’Opificio Verde. Tutti i progetti portati avanti dall’azienda seguono il motto «love is an olive tree», l’amore è una pianta d’ulivo, come ha voluto ricordare Paolo Coppini, quando nel 2008 ha portato un ulivo bonsai sull’Everest. Un mantra che continua ad accompagnare l’azienda e che viene riportato su tutte le bottiglie di olio.