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Sostenibilità è cultura: Parma capitale

di CLAUDIO RINALDI  -

19 maggio 2019, 10:00

Sostenibilità è cultura: Parma capitale

 

 L’errore da non commettere, quando si parla di sostenibilità, è pensare che sia un tema solo ambientale. Non è così: sostenibilità significa capire che i cambiamenti climatici, il problema della fame nel mondo, il tema delle differenze di genere sono interconnessi, riguardano il futuro del mondo e la sua economia, ma anche il nostro Paese, la nostra città e, alla fine della catena, la nostra vita quotidiana e soprattutto quella dei nostri figli. Il concetto è tutt’altro che chiaro: su 100 italiani a cui si chieda cosa sia la sostenibilità, 61 rispondono che è solo un tema ambientale. E solo 21 sanno cos’è l’Agenda 2030.
L’Agenda 2030 è una sfida, lanciata dalle Nazioni unite nel 2015: mette insieme 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Dalla  lotta alla povertà al diritto a un’istruzione di qualità, dalla riduzione delle diseguaglianze al traguardo della buona occupazione e della crescita economica, dalla partnership pubblico/privato alle città del futuro, al consumo e alla produzione responsabili. Obiettivi ambiziosi e indispensabili. Parma sarà protagonista dell’edizione 2019 del Festival dello sviluppo sostenibile, che si apre martedì a Roma. Nella nostra città, da giovedì a domenica, 35 eventi sparsi in ogni dove ci aiuteranno a orientarci sulla strada da percorrere per un futuro più sostenibile. Non è la prima volta che il festival parmigiano è uno dei più importanti  a livello nazionale: i quattro giorni di dibattiti, conferenze, spettacoli saranno una “prova generale” per l’edizione del prossimo anno, per Parma 2020.
Al festival oggi dedichiamo un inserto speciale di otto pagine, con un focus per ognuno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, le dichiarazioni dei protagonisti, il calendario di tutti gli avvenimenti in programma. La strada da percorrere è ancora lunga, i “goal” lontani dall’essere raggiunti. Ma ci sono segnali che fanno ben sperare: aziende che dimostrano come la costante attenzione alla sostenibilità accompagni la loro crescita, ricercatori e economisti che sanno guardare lontano e spiegare come solo una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo rappresenti la scelta giusta. È indispensabile che tutte le componenti della società – dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile ai centri di ricerca, agli operatori culturali – siano coinvolte. È quello che accadrà nei prossimi giorni a Parma, per «mettere mano al nostro futuro», come recita lo slogan del Festival 2019.
Sarà, per certi versi, un’anteprima del fervore che tutti ci aspettiamo per Parma 2020. Ieri, nonostante il maltempo, abbiamo vissuto una bellissima anteprima: dai bolidi della Mille miglia lungo le nostre strade al giro della Ryder cup nei luoghi simbolo della città, dall’iniziativa delle statue parlanti, che ha coinvolto centinaia di studenti, al tour nei luoghi di padre Lino, che ha appassionato tanti nostri abbonati, dalle maschere arrivate da tutta Italia per una manifestazione che è più culturale che “di colore” e che da anni riscuote crescente successo alla mostra in Pilotta  “La fortuna della Scapiliata” che celebra il genio di Leonardo. È questa la Parma che ci piace. 
CLAUDIO RINALDI
claudio.rinaldi@gazzettadiparma.it

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