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EDITORIALE

Aziende BCorp L'attenzione all'ambiente e al sociale

24 giugno 2019, 08:36

Aziende BCorp   L'attenzione all'ambiente e al sociale


Sono  tre attualmente le imprese di Parma con l’importante certificazione internazionale BCorp: la Davines, la prima che è stata certificata, e più  recentemente la Chiesi farmaceutica e la Litografia Reverberi. Un risultato eccellente che testimonia la sensibilità del nostro tessuto imprenditoriale nei confronti della responsabilità verso la società e l’ambiente.
Questo risultato è particolarmente rilevante anche e soprattutto alla luce degli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite con riferimento allo sviluppo sostenibile.
Ma cosa è questo movimento internazionale BCorp? La certificazione BCorp viene assegnata alle imprese che hanno superato il complesso iter di valutazione da BLab, Ente non profit americano che mira ad incentivare l’indirizzo dell’imprenditorialità verso le performaces economiche, sociali ed ambientali. E per ottenere questo risultato ha creato un vero e proprio movimento mondiale che conta quasi 2800 imprese.
In sintesi possiamo considerare tre caratteristiche fondamentali che devono avere queste imprese, ovviamente fatto salvo il profitto: devono generare un impatto positivo e concreto sulla società e sull’ambiente. Devono tenere presenti gli interessi (non solo quelli finanziari) degli stakeholders.
Devono infine avere una comunicazione trasparente sulla performance in termini sociali ed ambientali, producendo uno specifico rapporto annuale che risponde a precisi criteri di accountability.
Proviamo ad individuare alcuni obiettivi che le BCorp perseguono. Queste imprese riescono a creare un intenso legame con i dipendenti, coinvolgendoli  nella costruzione di una cultura aziendale in cui, accanto al profitto, ovviamente basilare, si sviluppino valori etici, sociali ed ambientali. Le BCorp sono poi in grado di attrarre con più forza i giovani proprio per gli aspetti di responsabilità sui temi sociali ed ambientali. Infine si considera un più stretto rapporto con il territorio e le comunità in cui l’impresa opera.
Naturalmente tutti questi aspetti si traducono anche sulla reputazione aziendale e quindi in vantaggi commerciali ed economici. Un’ultima considerazione appare utile per completare la riflessione sull’importanza per Parma di avere tre imprese che si sono sottoposte a questa difficile valutazione trasparente, indipendente e rigorosa; riguarda, in particolare, il pensiero di un grande economista, Michael Porter, che ha sviluppato una teoria denominata del «valore condiviso». Parte dalla considerazione che «sono i bisogni della società e non solo i bisogni economici a definire i mercati».
Al centro di questa teoria vi è il concetto di valore che integra quello esclusivamente economico: i danni sociali, così come quelli ambientali, creano spesso aumenti di costi per le imprese.  Quindi operare con questi riferimenti comporta di migliorare il processo produttivo all’interno dell’azienda con vantaggi economici che creano valore e non come esclusiva risposta a vincoli esterni che portano solo a costi. Queste nuove teorie, che riteniamo essere un ulteriore sviluppo dei riferimenti del movimento delle BCorp, costituirà un orientamento importante per le imprese. Il fatto che a Parma ben tre imprese abbiano intrapreso con successo questo percorso testimonia la particolare attenzione che il mondo produttivo mostra ai problemi sociali ed ambientali.
Alfredo Alessandrini
Docente di materie economiche