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EDITORIALE

Boris Johnson l'aringa affumicata e le fake news

di Paolo Ferrandi -

20 luglio 2019, 09:50

Boris Johnson l'aringa affumicata e le fake news

Mercoledì  Boris Johnson – in piena campagna per sostituire Theresa May come premier – ha fatto un figurone davanti agli attivisti conservatori brandendo un’aringa affumicata sottovuoto e gridando che le nuove regole europee costringono gli inglesi a spedire le aringhe impacchettate con un cuscinetto refrigerante. Una cosa mai vista secondo Johnson che ha subito attaccato le regole europee «senza senso, costose e ecologicamente scorrette» per poi concludere con un bel gioco di parole: «We will bring the kippers back. It’s not a red herring», cioè «ci riapproprieremo (una volta fatta la Brexit, ndr) delle aringhe affumicate (kippers). E non è una falsa pista (red herring)». Il gioco di parole funziona perché «red herring» è un altro modo di dire «aringa affumicata», ma solitamente significa «falsa pista», visto che l’odore pungente delle aringhe sviava il fiuto dei cani.
Peccato che, come hanno subito precisato da Bruxelles, il cuscinetto refrigerante per le aringhe non sia imposto dalle regole europee, ma dalla legislazione inglese che è molto più occhiuta di quella comunitaria. Quindi Johnson, parlando di aringhe (kippers), ha detto un’aringa (red herring), cioè, ha fornito una falsa pista. Ma questo non influirà sulle sue chance di diventare premier, anzi. Perché questo era proprio quello che i suoi elettori, che apprezzano gli odori pungenti della tradizione, volevano sentirsi dire.