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Parma più che mai capitale della Food valley

01 settembre 2019, 10:58

Parma più che mai capitale della Food valley

Il Settembre gastronomico che si apre oggi è un inno alla cultura del cibo e alle nostre eccellenze. Un’occasione straordinaria per raccontare il nostro territorio attraverso le filiere e i prodotti che lo rendono celebre nel mondo. Una scommessa vinta, ancora una volta, grazie al gioco di squadra: come tutte le grandi sfide che la città ha saputo raccogliere e vincere.
Il modello virtuoso di partecipazione tra pubblico e privato, con la regia di Parma Alimentare e “Parma, io ci sto!”, ha permesso di “costruire” un mese di eventi di altissimo livello. Parlare di cibo a Parma, oggi, significa parlare di storia e di conoscenza,  ricerca e  innovazione tecnologica,  educazione e  formazione,  sostenibilità e biodiversità. Ha ragione l’assessore Casa: in nessun’altra città sarebbe possibile organizzare un evento come questo. Perché nessun’altra città ha i Musei del cibo che raccontano la storia che sta alle spalle delle nostre eccellenze, aziende all’avanguardia per innovazione tecnologica in tutte le nostre filiere dell’agroalimentare (dalla pasta al pomodoro, dal prosciutto di Parma al parmigiano reggiano, dalle conserve ittiche al latte), la “squadra” di Parma quality restaurants a testimoniare un’esperienza vincente di sinergia, un corso universitario di altissimo profilo e di respiro internazionale come la Scuola di studi superiori in alimenti e nutrizione. E poi Alma, che negli anni è cresciuta enormemente per qualità e quantità di corsi e di attività. E Giocampus, straordinaria realtà che abbina il divertimento di bambini e ragazzi con la formazione e l’educazione sull’alimentazione e sui corretti stili di vita. Per tutti questi motivi Parma è diventata “città creativa Unesco per la gastronomia” e oggi è più che mai capitale della Food valley.
Solo la “Cena dei mille” richiamerà a Parma inviati di testate giornalistiche di tutto il mondo: anche per questo il Settembre gastronomico è un’occasione straordinaria. Per tutto il mese, spettacolari show cooking, aperitivi, cene a tema, mostre, tavole rotonde, oltre alle visite nelle aziende e nei musei del cibo. Con grande attenzione anche al terzo settore, altro tema giustamente caro agli organizzatori. Nei giorni scorsi, ha riscosso grande successo una sorta di “anteprima” della “Cena dei mille” organizzata alla mensa di Padre Lino: evento non divulgato (per scelta) dal forte valore. I proventi della cena di martedì andranno all’Emporio solidale, i privati coinvolti nelle varie iniziative garantiranno prodotti alla mensa di Padre Lino per i prossimi mesi, una quota degli incassi del Bistrò Parma andrà in beneficenza. Anche questo contribuisce a dimostrare che il cibo è cultura, che è uno degli scopi del Settembre gastronomico.
claudio.rinaldi@gazzettadiparma.it