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EDITORIALE

Voto umbro, primo test per governo e maggioranza

di Stefano Pileri -

27 ottobre 2019, 10:31

Voto umbro,  primo test per  governo  e  maggioranza

Ci mancava solo la foto di gruppo a Narni. Già le elezioni regionali umbre venivano considerate da tutti un test sul governo Conte 2 e sulla sua maggioranza giallorossa. Ma anche  gli ultimi dubbi sul significato e sul peso delle elezioni regionali di oggi sono scomparsi dopo quell’immagine con il  presidente del Consiglio Conte e i leader del Pd Zingaretti, del Movimento 5 stelle Di Maio e  di Leu Speranza stretti a fianco del candidato presidente Bianconi.
 Sia chiaro:    l'Umbria è una magnifica regione, ma il suo peso economico, politico ed elettorale non è certo rilevante. In tutto votano 700 mila persone,  come Parma e Piacenza messe insieme. Ma Pd, M5S e lo stesso Conte hanno caricato il voto umbro di un peso che in origine non aveva. L’alleanza tra cinque stelle e dem è nata in modo assolutamente affrettato dopo che i grillini erano stati i principali accusatori della giunta di centrosinistra caduta sotto il peso degli scandali, ma  non pare che il clima  fra i neo alleati sia migliorato in queste ultime settimane. Insomma, insieme sì per fermare la Lega di Salvini, ma turandosi il naso. 
Eppure  se davvero, come dicono le previsioni della vigilia, il centrodestra stasera conquisterà anche questa piccola regione da sempre feudo della sinistra, per i protagonisti della neonata alleanza giallorossa non si preannuncia un periodo facile. E non dovranno vedersela solo con le bordate di Salvini e soci, che si intensificheranno in vista del voto di gennaio in Emilia Romagna. Ma dovranno anche fare i conti con il «fuoco amico» di  Matteo Renzi che - guarda caso -  con il suo «Italia viva» si è tenuto ben lontano dalle foto di gruppo e dal rischioso voto umbro di oggi.