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Mauro Coruzzi: 'L'influencer, il vuoto e questi amari tempi'

di MAURO CORUZZI -

31 dicembre 2019, 17:22

Mauro Coruzzi: 'L'influencer, il vuoto e questi amari tempi'

La questione non è chi o cosa c’è da salvare dell’anno finito, semmai c’è da chiedersi chi o cosa ci salverà dagli effetti collaterali di ciò che ha attecchito, e di brutto, negli ultimi mesi. Alla facciazza del Governo Conte che duplica ministri e Ministeri per tenere alto l’investimento su giovani e cultura per Scuola e Università, a risultare vincente è una nuova professione che, come fosse normale che accada, è figlia dell’esatto contrario, “l’influencer”, colei o colui che meno ne sa e più funziona, colei o colui che con un profilo social, 

Anche in assenza della conoscenza minima del comune sapere, porta a casa fenomenali risultati, in termini di guadagno e soddisfazione.

Come si fa a non sapere chi è e che cosa rende Chiara Ferragni, la più popolare “detta stile” del globo? Possibile che la sua popolarità da “cremonese” sia ormai superiore a quella della mostarda, dello Stradivari, della immensa Mina? Tant’è, con un “post” che di media le fa guadagnare 50.000 euro a pubblicazione, la signora Fedez (un altro che la sa lunga su come far specchi per le allodole) straccia tutte le altre: la sbullonatissima Taylor Mega, colei che proprio non ce la fa senza, almeno, un milione di euro al mese, rea confessa di essere stata dipendente dalla droga e che è apparsa in tv sbronza come una reduce da dieci Capodanno di fila, ogni volta che posa per una foto dove o  sbaciucchia un’altra pettoruta senza apparente dimora o fa il weekend dietro l’angolo, a Dubai, sono 10.000 cartoni che le volano direttamente sul conto (d’altra parte, con una vita così, gli emolumenti non bastano mai…). Beata gioventù, benché incolta e illetterata, ma l’influencer approda e sbanca anche laddove (nell’Olimpo della letteratura) nemmeno era pensabile osassero apparire: Giulia de Lellis, un passato da tronista-cacciatrice per la tv “moderna”, più di un ritocco al seno ma pure altrove, un ex-fidanzato che l’ha resa cornuta (è su questo che ha vergato il suo tomo, vale a dire  come trasformare una sconfitta in un business…), vende più della Ferrante (no, la Ferragni libri o memorie non ne ha ancora pubblicate, in compenso hanno già fatto un film su di lei), dal precedente fallimento sentimentale s’è alzata in tutta fretta allacciando una nuova relazione con un altro Andrea che di cognome fa Annone e che prima di lei flirtava con Belen Rodríguez e col quale condivide (come a suo tempo l’argentina soubrette) la pratica del “se non ci sentiamo a posto con noi stessi rifacciamoci qualcosa”, dimostrando chiaramente che la sopraffina peculiarità dell’influencer è, prima di ogni altra cosa, quella del cambiare pelle, prima che la stessa, come la reputazione, sia irrimediabilmente compromessa…
 

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