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EDITORIALE

Il volontariato, patrimonio culturale straordinario

di Patrizia Ginepri -

10 gennaio 2020, 09:32

Il volontariato, patrimonio culturale straordinario

La solidarietà non è solo un valore, ma uno stile di vita.  Esprime la cifra etica e civile  di una comunità ed è giusto rimarcarlo in un momento speciale   come  questo avvio di 2020.  Parma si appresta a vivere un anno sotto i riflettori, grazie alla sua ricca offerta culturale che rappresenta anche un modo di essere, un elemento distintivo  frutto di tradizioni secolari. Cultura  è anche condivisione e partecipazione. A Parma sono attive oltre 500 associazioni di volontariato, con migliaia di persone  che ogni giorno si prendono cura dei bisogni degli altri, del bene comune, dell'ambiente. Essere una Capitale della cultura significa anche aver alimentato questo  esercito silenzioso e trasversale, cuore palpitante di una città aperta e altruista. Più di quanto si immagini.  A Natale 1.600 persone hanno impastato anolini per una buona causa, in città  sono state allestite tavolate per ospitare senzatetto e famiglie in difficoltà. 
Ogni giorno i  volontari sono negli ospedali, nelle case di riposo, intervengono nelle emergenze causate dalle calamità naturali, donano sangue, preparano pasti per chi non ha nulla da mangiare, ripuliscono gli alvei dei fiumi, presidiano giorno e notte le sedi della Croce Rossa e della Pubblica Assistenza. O più semplicemente, aiutano gli alunni ad attraversare la strada, trasportano gli anziani ai centri diurni e alle visite mediche. Gesti quotidiani autentici e genuini. Non diamolo per scontato, anche questo è un patrimonio culturale «made in Parma» di cui  essere orgogliosi.