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EDITORIALE

Benvenuto Presidente

di Claudio Rinaldi -

12 gennaio 2020, 09:45

Benvenuto Presidente

Benvenuto, Presidente. 
Tutta Parma aspetta il suo arrivo, da mesi. Da quando abbiamo “vinto” la sfida e siamo stati proclamati Capitale italiana della cultura. Tutti noi parmigiani: non solo l’Amministrazione comunale, che ha messo in piedi il dossier che si è rivelato vincente. Non solo i privati che hanno collaborato, dal primo giorno, perché la città potesse ottenere la vittoria. Non solo tutti quelli che hanno partecipato al bando per poter dare il proprio contributo al successo che ci auguriamo. Tutti, tutti insieme. Ha vinto il gioco di squadra: lo stesso che ci ha permesso di raggiungere risultati ambiziosi e per certi versi insperati negli ultimi tempi.
Caro Presidente, siamo felici che sia lei a dare il “calcio d’inizio” a questo anno che ci aspettiamo emozionante, ricco di appuntamenti, indimenticabile.

Tutti noi vogliamo rispondere all’appello del sindaco Pizzarotti e dell’assessore Guerra: essere custodi e protagonisti al tempo stesso. Sappiamo che solo tutti insieme potremo raggiungere l’obiettivo: che va oltre il numero di presenze che registreremo nei prossimi mesi, i biglietti staccati nelle sedi delle mostre. Questo Parma 2020 sarà un successo se ai turisti che arriveranno resterà un bel ricordo, se i parmigiani li accoglieranno con un sorriso, se saremo capaci di restare capitale della cultura anche l’anno prossimo, e il successivo, e quelli dopo ancora. 
L’esperienza di Matera insegna: la bellissima cittadina lucana ha vinto la sua scommessa proprio così, facendo capire ai cittadini che la sfida coinvolgeva tutti, non solo l’amministrazione, gli organizzatori degli eventi, una piccola parte della comunità. Tutti, insieme.
Ci aspettiamo che le sue parole, caro e stimatissimo Presidente, possano convincere tutti i parmigiani che vale la pena di indossare la maglia e “scendere in campo”. 
Anche la nostra “Gazzetta”, orgogliosamente, scende in campo per dare il proprio contributo: abbiamo lavorato sodo per mesi per allestire una mostra che racconti la nostra storia – gloriosa, ci lasci dire – di 285 anni di presenza sul territorio. Le pagine storiche che abbiamo selezionato – “solo” duecento, per 285 anni di storia: è stata un’impresa improba – raccontano tre secoli del giornale, ma anche di Parma. Il nostro orgoglio è essere lo specchio della coscienza della città: è grazie a questo proposito che ci siamo conquistati, articolo dopo articolo, copia dopo copia, anno dopo anno, un radicamento sul territorio che probabilmente non ha eguali lungo lo Stivale.
Il suo impegno per ricucire la comunità ci serve da esempio, sempre. La sua attenzione per il Terzo settore, per il mondo della solidarietà, per il cammino –fondamentale – verso la sostenibilità devono essere un faro per tutti noi. È grazie a come lei agisce e si comporta che la fiducia negli italiani nei suoi confronti è così alta. l suoi messaggi per la coesione nazionale, la cultura della responsabilità e l’orgoglio per il nostro Paese – ribaditi anche nel recente discorso di fine anno agli italiani – rappresentano il solco nel quale vogliamo camminare, per fare crescere la nostra Italia, per sentirla più nostra. 
Anche per questo le diciamo grazie, Presidente. Non solo per aver scelto di venire nella nostra città per questi giorni così importanti per Parma, per i parmigiani e i per i parmensi.
Vogliamo offrirle una giornata che resti indimenticabile anche per lei: per il saluto che Parma le tributerà, per lo spettacolo della “Turandot” al quale assisterà al Regio. Ma anche per l’aria di Parma capitale che respirerà.