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EDITORIALE

Una trappola sulla difficile strada delle Sardine

di Domenico Cacopardo -

04 febbraio 2020, 09:54

Una trappola sulla difficile strada delle Sardine

Fabrica (Treviso) è «un centro di sovversione culturale», scrive, in presentazione, il sito dell’iniziativa, fondata nel 1994 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani.
L’approccio è «imparare facendo» e intorno a esso vengono chiamati «talenti curiosi, irrequieti, ambiziosi, generosi, testa libera e cuore in mano …» (sempre il sito).
Qui sono convenuti, venerdì scorso, Roberto Morotti, ingegnere, 31, Andrea Garreffo, scienze della comunicazione, 30, Mattia Santori, economia e diritto, 32, Giulia Trappoloni, fisioterapista, 30, i 4 bolognesi fondatori delle Sardine, assurti (soprattutto Santori) all’empireo dei vari consunti talk show in cerca di nuovi stimoli e di nuovi personaggi. Alla fine dell’incontro (ma proprio Santori aveva avuto assegnato il posto a tavola accanto a Luciano Benetton e l’aveva rifiutato sistemandosi «tra i ragazzi»: aveva perciò sentito puzza di bruciato) «foto opportunity» con Toscani e Benetton. E immagine visibile ovunque in rete e sui quotidiani.
Quindi: social e rivolta di Sardine e simpatizzanti. Ad attuale ragione: Benetton, oggi (ma non per sempre), nell’Italia indignata per il disastro e la strage di Genova è il diavolo e mescolarcisi ha un elevatissimo, insostenibile costo d’immagine.
Parliamoci chiaro anche e proprio perché ne sono stato entusiasta osservatore: era evidente che nel movimento ci fosse una provvisorietà che doveva diventare -per fondatori e militanti- permanenza. Una strada lunga, difficile e disseminata di trappole.
In questa occasione, la trappola gliel’ha apprestata Oliviero Toscani, un vecchio lupo di mare, navigatore dei mari tempestosi della comunicazione e della comunicazione pubblicitaria, e i 4 bolognesi ci sono caduti come tante ignare e ingenue Vispeterese. Un colpo ai loro programmi e alle loro attese (incontro con Giuseppe Conte in vista).  Se sarà mortale è presto per dirlo. 
La padella, peraltro, è sul fuoco e l’olio comincia a sfrigolare: perché non ci finiscano dentro, le Sardine dovranno recuperare. Cosa ben più lunga e difficile di quanto immaginabile sino a giovedì scorso.

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