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EDITORIALE

Pd-Pizzarotti I rapporti si complicano

di Stefano Pileri -

14 febbraio 2020, 10:45

Pd-Pizzarotti I rapporti si complicano

 

Il messaggio è arrivato ancor prima che la nomina fosse ufficiale. Federico Pizzarotti è stato tra i primi a congratularsi con  il neo assessore Barbara Lori. Ma, al di là dei gesti di cortesia, la formazione della nuova Giunta Bonaccini segna l’ennesimo  momento complicato nei rapporti fra il sindaco  e il Pd. Rapporti che sono buoni a  Roma, ottimi a Bologna, ma ancora piuttosto difficili a Parma. E qui – è bene ricordarlo – il Pd è stato il principale avversario di Pizzarotti  alle elezioni del 2012  e del 2017.

Già poche ore dopo il voto del 26 gennaio, i vertici Dem parmensi avevano reclamato, senza tanti giri di parole, il diritto di indicare un assessore parmigiano per la nuova Giunta Bonaccini. E fin dall’inizio il nome predestinato era sembrato proprio quello dell'ex sindaco di Felino, Barbara Lori, visto che era stata di gran lunga la consigliera più votata ottenendo quasi  settemila preferenze. Una rivendicazione, quella dei vertici Pd, che non era piaciuta per nulla a Pizzarotti e ai suoi, da tempo convinti di poter indicare un assessore regionale. Il sindaco ha prima proposto un tavolo di coalizione per esprimere un nome condiviso da tutti. Poi, visto che il nome condiviso non è saltato fuori, secondo voci di stampa mai smentite,  è arrivata l’idea di uno scambio: un posto da assessore in Regione a Effetto Parma in cambio di un posto per il Pd nella Giunta comunale. Scambio non proprio alla pari. E infatti l’idea è naufragata. Niente accordo. 
Una sconfitta per Pizzarotti, che può continuare a vantare ottimi rapporti con Bonaccini, ma deve rinunciare a mandare un fedelissimo a Bologna. E questo è un nuovo passo falso per il sindaco e il suo movimento. Ma se il risultato non proprio positivo delle Europee 2019 era prevedibile, è evidente che, da queste Regionali,  Effetto Parma si aspettasse qualcosa di più. E c’è chi, senza esporsi, inizia a esprimere critiche su tutta la campagna elettorale  e  soprattutto sulla scelta dei due candidati, Giovanni Marani e Nicoletta Paci, che hanno raccolto un bottino di preferenze ben al di sotto delle aspettative.
 Dall’altra parte, il Pd parmense, rimasto senza parlamentari dopo la disfatta delle ultime politiche, incassa un assessore come Barbara Lori, che ha già dimostrato di sapersi  muovere molto bene sul territorio. Una boccata d’ossigeno indispensabile per un partito da  tempo in evidente difficoltà. Ma, prima o poi, per i Dem di Parma si porrà il nodo dei rapporti con Pizzarotti. In Municipio, i consiglieri Pd restano all’opposizione e la loro è una situazione sempre più complicata. Ma le elezioni comunali  del 2022 non sono poi così lontane. E, se Pd e Pizzarotti non si mettono d’accordo, rischiano di aprire un’autostrada a  un candidato del centrodestra.