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il commento

Ti conosco mascherina: i giorni degli sciacalli

di Filiberto Molossi -

25 febbraio 2020, 10:23

Ti conosco mascherina: i giorni degli sciacalli

Mascherine vendute a prezzi folli, truffatori seriali che si fingono ispettori dell'Asl e svuotano di ogni bene le case altrui, fake news di qualsiasi tipologia e razza che girano indisturbate per i social: come sempre l'emergenza  - qualunque essa sia - tira fuori il meglio delle persone. E certamente anche il peggio. C'è chi sulla disgrazia prova a camparci: sciacalli, criminali o anche «semplici» (ma non meno pericolosi) imbecilli. Disonesti, untori di paure irrazionali, avidi imbroglioni, iene della porta accanto: portatori sani di un virus strisciante e antico per cui non si è mai trovata una cura. 
È di ieri la notizia che la Procura di Milano ha aperto un'indagine contro ignoti per le mascherine e i disinfettanti venduti a prezzi folli online: confezioni da 50 pezzi, normalmente in vendita a circa 8 euro, su Ebay hanno raggiunto il prezzo di 69 euro. 
Non solo: a qualcuno è capitato di imbattersi sul Web anche in una singola mascherina venduta a 25 euro. Un affarone. Nemmeno fosse la maschera di carnevale raffigurante la faccia di Burioni, forse più efficace di quelle attualmente in vendita sugli scaffali digitali. È la truffa della paura: si fa leva sui giustificati timori della gente per spennarla. 
Oppure ci si aggiorna: e invece di indossare la pettorina da falsi tecnici del gas, visto il momento,  ci si «traveste» (basta un tesserino falso, a quanto pare) da ispettori fasulli dell'Asl o da militi delle Croce Rossa. Di solito agiscono in coppia,  mirano soprattutto gli anziani, bussano alle case e tentano di farsi aprire: «Dobbiamo fare dei controlli per il Coronavirus». Uno distrae i padroni di casa, mentre l'altro cerca denaro e gioielli da rubare. È successo in tutta Italia: non fa eccezione la nostra provincia. A Fidenza  si sono spacciati, ad esempio, per agenti di Polizia. Balordi e delinquenti: mai abbastanza maledetti.  
Poi ci sono anche quelli che gettano benzina sul fuoco: come se l'incendio non fosse già abbastanza esteso. Idioti di professione che inondano la Rete e i cellulari di notizie allarmanti e fasulle: moltiplicatori seriali di panico. Bufale, ma anche vere e proprie frodi: come quella - di cui si stanno già occupando le forze dell'ordine - del solito ignoto che per dare credibilità alle sue fake news che non ne avevano nessuna  le ha postate con la testata del sito web della Gazzetta.  
Tutta gente questa, dai truffatori ai venditori di mascherine dai prezzi folli agli spacciatori di bufale, che meriterebbe una punizione esemplare. La galera? Può darsi, ma propongo di soprassedere:  le carceri sono già abbastanza affollate. Forse per questa volta si potrebbe perdonarli. E regalare loro generosamente un viaggio premio: a Wuhan, Cina, ad esempio.